Il Napoli spezza finalmente il tabù . Nonostante la scorsa stagione si chiuda con il miglior attacco del campionato (94 reti) ed un bottino complessivo di 115 reti in tutte le competizioni, i partenopei faticano tantissimo a prendere le contromisure all’approccio tattico di Gian Piero Gasperini. L’Atalanta si impone infatti in entrambe le gare, rendendo perfino sterile una linea offensiva atomica che riesce mai a violare il fortino orobico. Gli azzurri vedono le streghe per un tempo, poi calano il tris andando a segno per la 14° volta consecutiva in campionato segnando almeno 3 reti in ciascuna delle ultime 6
Maurizio Sarri conferma quasi in toto la formazione che conquista la fase a gironi di Champions espugnando l’Allianz Riviera di Nizza grazie alle perle di rara bellezza firmate Callejon e Insigne. Obbligata la scelta sulla corsia bassa di destra, dove Maggio parte dal primo minuto rimpiazzando lo squalificato Hysaj. Dall’Atalanta all’Atalanta. Il calcio vive di emozioni cicliche, e l’ultima apparizione in campionato della freccia di Montecchio Maggiore risale esattamente alla stessa partita della scorsa stagione, quando a pochi minuti dalla fine entra a partita ormai compromessa per far rifiatare Hysaj. La casella di centro-destra in mediana viene riempita da Zielinski, che vince il ballottaggio con Allan e torna titolare dopo il blitz del Bentegodi con annessa esondazione di gol e bel gioco.
Allo stesso modo Gasperini dà piena fiducia all’undici che mette sotto la Roma per larghi tratti della sfortunata gara dell’Azzurri d’Italia. Caldara (non al top) siede nuovamente in panchina rimpiazzato da un roccioso Palomino, mentre dietro le punta sceglie l’estro creativo di Ilicic in luogo di Kurtic.
Il Napoli prova subito a pungere con un delizioso filtrante di Zielinski per Callejon, che prova a servire Insigne appostato sul palo lungo: la traiettoria si trasforma però in un tiro-cross insidioso che termina di pochi centimetri oltre la trasversale. Al 13’ Hamsik recupera con caparbietà un pallone all’altezza della trequarti, servizio per Insigne che verticalizza istantaneamente per Mertens, il cui diagonale termina debolmente tra le braccia di Berisha. Gli orobici si fanno vivi con un lancio da 35 metri per Petagna, controllato con il fisico da Koulibaly e sfera in corner. Dalla bandierina va il Papu Gomez, spiovente verso l’area piccola dove Cristante salta più in alto di tutti ed infila Reina facendo calare il gelo sull’impianto di Fuorigrotta. Albiol ci mette tutta la propria esperienza per salvare su Gomez, mentre da una gran percussione di Ghoulam nasce un’occasione ghiottissima per i partenopei: mancino morbido per il consueto taglio di Callejon, la cui bordata viene strozzata da Gosens e l’azione sfuma. Poco dopo Reina ci mette i pugni per alzare oltre la traversa un tracciante dalla distanza di Ilicic. Lo stratega Gasperini non sbaglia una mossa, fa valere la superiore fisicità della propria squadra e con marcature a uomo nella zona nevralgica del campo rende quasi innocue le fonti di gioco napoletane. Servirebbe un’invenzione per riportare la gara lungo i binari giusti, Ghoulam trova un corridoio per Mertens, abile ad attaccare la profondità, ma l’uscita a valang
a di Berisha impedisce al folletto di Leuven di trovare spazio e tempo per battere a rete. La catena mancina è quella più sollecitata, la combinazione sull’asse Insigne-Ghoulam-Hamsik trova la gamba di Palomino ad evitare il peggio. Quindi Zielinski cerca di sorprendere l’estremo difensore atalantino dai 25 metri, ma il tiro è privo della necessaria potenza e non crea problemi all’estremo difensore albanese.
In avvio di ripresa Gasperini lascia negli spogliatoi un impalpabile Petagna dando più fosforo in mediana con l’ingresso di De Roon, con Gomez e Ilicic più vicini con licenza di offendere.
Insigne approfitta di uno svarione in disimpegno di Berisha, palla interessante diretta verso il centro dell’area con De Roon a spazzare via senza troppi fronzoli. La risposta dell’Atalanta non si fa attendere, con Ilicic a sfiorare il raddoppio al termine di una sgroppata di 30 metri senza trovare alcuna opposizione. Al 56’ il Napoli trova meritatamente la rete del pari: corner dalla sinistra di Ghoulam, respinta della difesa orobica, la sfera è preda di Zielinski che stoppa di petto per poi scagliare un missile terra-aria che va a togliere le ragnatele dall’incrocio alla sinistra di Berisha. È il momento della svolta, con il Napoli che fa proprio l’entusiasmo del pubblico del San Paolo per pigiare il piede sull’acceleratore alla ricerca del vantaggio. Trascorrono soltanto 5 giri di lancetta ed il sorpasso è dolce realtà: gran palla di Allan per Insigne alle spalle di Hateboer, tocco al volo per l’inserimento di Mertens che fredda Berisha da due passi. Per il folletto di Leuven è la prima rete all’Atalanta dopo 9 tentativi, raggiunge Lavezzi a quota 188 presenze in azzurro, ma soprattutto entra nella top 10 dei bomber azzurri all-time centrando il 70° sigillo in tutte le competizioni.
Masiello salva nuovamente l’Atalanta su una serpentina a tutta velocità firmata Allan, mentre Kurtic dal limite dell’area fa la barba al palo alla destra di Reina. All’82’ Callejon verticalizza per Mertens, che va via al proprio marcatore con un gioco di prestigio per poi calciare alto sopra la traversa da posizione defilata. È soltanto il preludio al tris azzurro che giunge poco più tardi: ripartenza da manuale del calcio, la palla scorre da destra a sinistra, Callejon serve Mertens, che con il terzo occhio vede Rog giungere a rimorchio per la prima rete in maglia azzurra che chiude i giochi e porta il Napoli in vetta alla classifica.
NAPOLI-ATALANTA 3-1
Reti: 16’ pt Cristante (A), 11’ st Zielinski (N), 16’ st Mertens (N) 42’ st Rog
NAPOLI (4-3-3) Reina; Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski (29’ st Rog), Jorginho (20’ st Diawara),Hamsik (13’ st Allan); Callejon, Mertens, Insigne.
All: Sarri
ATALANTA (3-4-1-2) Berisha; Toloi, Palomino, Masiello; Hateboer (34’ st Cornelius), Cristante (17’ st Kurtic), Freuler, Gosens; Ilicic; Gomez, Petagna (1’ st De Roon).
All: Gasperini
Arbitro: Marco Di Bello della Sezione AIA di Brindisi (Crispo/Tasso)
Note: Ammoniti: Koulibaly (N), Kurtic (A), De Roon (A). Corner: 9-6. Recupero: 2’ pt, 3’ st