Politica & Lavoro

Monti Lattari - Tutela e sviluppo dei territori, emendamenti del M5S inammissibili

Cirillo: «Maggioranza che in Consiglio regionale non rispetta la democrazia».

di Comunicato Stampa


“Tra i nostri emendamenti presentati al Collegato alla legge di stabilità e dichiarati inammissibili dalla maggioranza di De Luca c’erano alcuni che interessano il territorio dei Monti Lattari”. Lo spiega Luigi Cirillo, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle. “Emendamenti che puntano allo sviluppo e il rilancio della Valle dei Mulini di Gragnano mediante l’adozione di un piano di interventi finalizzati a trasformarla in un ecomuseo all’aperto con la ristrutturazione dei ruderi dei mulini per usi turistici e didattici”. “Un altro emendamento - continua Cirillo - era volto a garantire il completamento dell’opera inerente al collettore fognario cd di Gragnano che raccoglie tutti gli scarichi di acque reflue dell’area Monti Lattari risolvendo così anche il grave impatto ambientale degli scarichi che versano direttamente in Valle dei Mulini per il mancato completamento dell’opera”. “Un altro emendamento invece istituiva un fondo - aggiunge - per la valorizzazione del complesso archeologico e turistico Ag

er Stabianus che versa in condizioni di abbandono in misura non inferiore all'importo di euro 4.200.000,00 annui”. “Un’altra nostra proposta puntava a garantire la riapertura o permettere la continuazione della fruizione delle fontane pubbliche delle sorgenti di acqua termale - sottolinea - ubicate nelle antiche terme di Castellammare di Stabia”. “Ad esse avevamo legato l’istituzione di un fondo per la copertura delle spese ordinarie per il funzionamento - evidenzia - comprensiva dell’analisi delle acque, delle terme nel comune di Castellammare di Stabia, in misura non inferiore all’importo di euro 30 mila annui”. “Problemi su cui i partiti da sempre hanno parlato di soluzioni - denuncia Cirillo - ma a oggi mai attuate in Consiglio Regionale”. “Avevamo la possibilità di fare il primo passo verso la soluzione definitiva - conclude - approvando i seguenti emendamenti ma questo non è accaduto per il non rispetto delle regole da parte di una maggioranza che in Consiglio regionale non rispetta la democrazia”.


mercoledì 23 marzo 2016 - 09:17 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Politica & Lavoro