Meret 6: Incolpevole sui gol, per il resto è chiamato solamente a sbrigare l'ordinaria amministrazione.
Malcuit 6: Tra i più attivi in avvio, guadagna il fondo con costanza e qualità. Cala nella ripresa, anche perché il Napoli attacca in prevalenza a sinistra (dal 40' s.t. Callejon: sv)
Maksimovic 4,5: Gravemente responsabile in entrambe le marcature di Piatek. Poi si riprende, anche perché il Milan non attacca più. Ma il guaio è fatto.
Koulibaly 5: Soffre anche lui il confronto con il polacco ex Genoa, concedendogli troppo spazio in occasione del gol del 2-0
Ghoulam 5,5: Timido e impacciato nel primo tempo, nel secondo prova ad affacciarsi sulla trequarti milanista, ma senza fortuna.
Ruiz 5,5: Da esterno fatica ad entrare nel vivo del gioco, e quando lo fa non riesce a trovare mai lo spunto giusto. Un pizzico meglio nella ripresa al posto di Allan, ma la prestazione resta insufficiente.
Allan 5: Solo 45 minuti per il brasiliano, in cui non mette la solita garra e gira a vuoto come e più dei compagni (dal 1' s.t. Ounas 5: Si accende all'improvviso do
po venti minuti da spettatore non pagante provando un violento sinistro dalla distanza, poi quasi nulla più)
Diawara 5: Sopraffatto fisicamente nei duelli con i dirimpettai rossoneri, è quasi impalpabile il suo contributo anche in fase di costruzione (dal 58' s.t. Mertens 5,5: Appena entrato, chiama Donnarumma agli straordinari direttamente da calcio d'angolo. Si affianca a Milik per dare maggior peso all'attacco, ma finisce col non trovare spazio nelle strette maglie rossonere)
Zielinski 5,5: È il più ispirato tra i centrocampisti e lo dimostra innescando bei dialoghi con Insigne. Peccato anche lui si perda negli ultimi venti metri, dove perde vivacità e lucidità.
Insigne 5: Tira una volta ogni 10 minuti nella prima frazione, ma senza mai creare un vero pericolo. Diventa ancora più innocuo quando passa a fare l'esterno sinistro nel 4-2-4 disegnato da Ancelotti per tentare la rimonta.
Milik 5,5: Nel primo tempo ci si accorge che è in campo solo quando prende il giallo. Nella ripresa, invece, sfiora a più riprese il gol del 2-1, ma senza mai la giusta convinzione.