“Senza dubbio la manifestazione Torre Turbolo poteva arricchire ulteriormente la rassegna estiva che, in ogni caso, prevede numerosissimi eventi tutti di ottimo livello e la presenza di personaggi illustri quali Luis Bacalov” , si legge nel comunicato emesso dall’Amministrazione di Massa Lubrense. Quest’anno, però, la rassegna teatrale, fiore all’occhiello del comune di Massa Lubrense, non si terrà. Il vice sindaco Giovanna Staiano , fa un mea culpa dichiarando: “Curare la programmazione estiva è sempre un’esperienza avvincente ed entusiasmante, potrei dire una vera e propria sfida, perché bisogna coniugare novità, buon gusto, interessi ed aspettative di un pubblico differenziato per fasce d’età, oltre che i sempre più pressanti vincoli di budget. Non riuscire a realizzare la rassegna Torre Turbolo per il 2016 rappresenta sicuramente un invito a programmare e definire il calendario estivo con grande anticipo, cosa che faremo nel prossimo anno”. Il danaro necessario alla realizzazione della rassegna, però, non andrà sprecato: “Tuttavia –continua il vice sindaco- l’economia derivante da tale episodio sarà sicuramente investita dall’Amministrazione per porre in essere attività a favore de
lla collettività quali ad esempio i lavori per il parco giochi o quelli per il centro per i diversamente abili”.
Una scelta ponderata quella percorsa dall’Amministrazione le cui difficoltà sono state acuite dalla nuova normativa in materia di appalti la quale ha imposto delle tappe obbligatorie, spiega l’avvocato Fiorentino, Delegato alla Cultura che dichiara: “Torre Turbolo è e deve rimanere una rassegna teatrale tout court di alto valore artistico e di spessore culturale; una manifestazione “di nicchia” arricchita dal contesto paesaggistico in cui si svolge. Quest’anno – continua l’Avv. Fiorentino – l’evoluzione normativa in materia di appalti pubblici ha imposto dei percorsi obbligati nella procedura di affidamento, che l’ufficio Turismo e Cultura ha portato avanti con zelo ed attenzione al fine di preservare e garantire appunto il livello artistico – culturale della rassegna. Andata deserta la procedura si è preferito fare un anno di pausa piuttosto che rischiare di andare in scena con un “cartellone” non all’altezza del nome Torre Turbolo”.
Un altro punto a favore dell’amministrazione che ha preferito il “silenzio” ad una rassegna non curata e all’altezza del suo nome.