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Juve Stabia - Virtus Entella 1-0 - L'analisi di mister Beggi. «Vittoria di testa e di cuore, questa squadra sa soffrire»

«Qui nessuno si risparmia, prestazione importante anche se avremmo dovuto chiudere prima la partita. Abbiamo voluto conquistare questi 3 punti per i tifosi e la città». Confente. «Questi risultati ci ripagano per i tanti sacrifici. L'obiettivo resta la salvezza, poi si vedrà» 

di Gioacchino Roberto Di Maio


   Mister Cesare Beggi

La Juve Stabia supera di misura la Virtus Entella. Un gol di Candellone nel primo tempo regala ai gialloblù un successo blindato nel finale da Confente. Una vittoria preziosa, ottenuta nel contesto surreale del Menti a porte chiuse, analizzata da Cesare Beggi, sostituto dello squalificato Ignazio Abate. «Questa vittoria ci offre tante indicazioni per il nostro lavoro – sottolinea l’allenatore in seconda –, la squadra ha dimostrato ancora una volta di saper soffrire nei momenti in cui è necessario. In questo gruppo nessuno si risparmia, anche chi è subentrato ha mostrato il carattere giusto dando tutto. La compattezza del collettivo è dimostrata anche da chi, come Mannini, ha atteso il suo momento offrendo una prestazione all’altezza dei compagni di squadra. Pierobon, poi, pur convivendo con un problema fisico darebbe una gamba per questa squadra. Le porte chiuse hanno rappresentato una motivazione in più per ottenere questi 3 punti, oltre che per la classifica abbiamo voluto farli nostri per la città e la tifoseria dopo un’ingiustizia del genere. L’assenza del pubblico ha rappresentato un colpo duro, non si parla di dodicesimo uomo per caso anche se un po’ abbiamo sentito i tifosi posizionati all’esterno dello stadio. Il match non è stato semplice, l’uscita di Candellone ha pesato sia sul piano tattico che psicologico essendo sia il nostro attaccante che il nostro capitano. Dovremo attendere i prossimi giorni per comprendere la natura dell’infortunio al flessore, chiaramente ci auguriamo che si tratti di qualcosa di lieve entità. Il cambio ha rappresentato uno snodo importante per la partita anche se poi Burnete ha dato il massimo aiutando il collettivo nelle due fasi. L’ingresso nella ripresa di Gabrielloni è legato al suo percorso di recupero, in questa fase prevedeva questo minutaggio. Per noi è prezioso, lo aspettiamo da tempo. Allo stesso modo l’uscita di Varnier all’intervallo è stata dovuta sia ad esigenze tattiche che fisiche, anche lui ha dovuto fare i conti con diversi infortuni. Abbiamo ottenuto una vittoria di cuore e di testa. Abbiamo giocato una prima mezzora di alto livello rispettando il piano gara preparato in settimana. Gestire il palleggio per novanta minuti non è semplice, dispiace non aver chiuso la partita quando abbiamo avuto l’opportunità. La sofferenza nel finale può starci, i ragazzi sanno che quando non riescono a chiudere i risultati c’è da soffrire, sul piano umano per noi rappresenta un privilegio allenarli». Vietato parlare di nuovi obiettivi. «Siamo concentrati solo sulla salvezza che è ancora lontana. Cambiare obiettivo adesso non è un’opzione contemplata anche se l’ambizione di Abate e del collettivo è contagiosa per tutti. A gennaio pensiamo solo a fare più punti possibili ed a continuare a migliorare. Da questo punto di vista sottolineo che anche in questa circostanza non abbiamo subito gol, il mister preme molto su questo tasto. Il Menti rappresenta il nostro fortino, ora vogliamo confermare la nostra crescita anche in trasferta. A prescindere dalla presenza o meno di

Candellone a Reggio Emilia, sono convinto che l’allenatore approccerà la settimana con la ferocia di sempre per ottenere il massimo risultato possibile. Continueremo a lavorare con umiltà, vogliamo dimostrare che la Juve Stabia c’è e vuole far bene». La prossima sarà anche l’ultima settimana di mercato. «Di Leone ne so quanto voi – spiega Beggi –, Giuseppe vuole restare poi alle dinamiche di mercato pensa il ds Lovisa. Per quanto concerne i nuovi innesti, si stanno integrando giorno dopo giorno. Zeroli non ha bisogno di presentazioni, Abate ed il direttore lo hanno voluto fortemente. Ha ampi margini di crescita, qui può fare bene. Noi penseremo solo al campo, la testa è già alla prossima partita». Felice per il risultato è anche Alessandro Confente, al nono clean sheet stagionale. «I risultati ci stanno ripagando dei tanti sacrifici fatti fino ad oggi – evidenzia l’estremo difensore –, abbiamo ottenuto una vittoria preziosa in un contesto ambientale non semplice. L’unico aspetto positivo in questo caso è che si sentono le comunicazioni dalla panchina, per il resto è un disastro giocare senza i tifosi che sono l’anima del calcio. Senza di loro risulta più difficile mantenere la concentrazione, è andata bene anche se avremmo dovuto chiudere prima la partita ed evitare di soffrire così nel finale. I minuti al Var sono sempre infiniti, chiaramente l’annullamento del gol ha rappresentato un episodio chiave. Sul piano personale quando compio un intervento importante nel finale sono contento a metà, da un lato sono felice per aver messo una pezza e dall’altro arrabbiato perché non vorrei correre rischi negli ultimi minuti. Petrazzuolo mi sta aiutando tanto, mi sento un portiere diverso rispetto a quando sono arrivato anche se abbiamo impiegato un po’ di tempo per trovare il nostro equilibrio. Abbiamo entrambi un carattere determinato, pur essendo convinto della correttezza delle sue indicazioni all’inizio ero un po’ fermo sulle mie. Posso solo parlarne bene, mi sento migliorato un po’ su tutto. Le parate più belle, ad oggi, sono state probabilmente quelle su Keita con il Monza e quella su azione d’angolo con il Pescara. Sui gol presi un portiere ha sempre la sensazione di poter fare di più. Ho diversi punti di riferimento, partendo da Buffon e Allison, per me straordinario ai tempi della Roma. Oggi apprezzo Svilar e Donnarumma per come interpretano il ruolo moderno. Dal punto di vista del collettivo sapevamo sin dall’inizio di essere un gruppo forte che necessitava di tempo per amalgamarsi. Siamo consapevoli che chiunque giochi o entri a gara in corso fa bene, penso anche a Baldi che subentra sempre con il piglio giusto. Siamo un gruppo anche fuori dal campo, ciò è davvero importante. Ad eventuali sbavature dei compagni non faccio mai caso, io vivo la partita nella partita. Chiaramente sappiamo di non essere perfetti, continueremo a lavorare per migliorarci. L’obiettivo resta la salvezza, al resto penseremo eventualmente dopo». La marcia continua, testa già alla prossima sfida.

Juve Stabia - Virtus Entella 1-0. Candellone firma il successo, Vespe ancora imbattute al Menti


domenica 25 gennaio 2026 - 08:45 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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