Pareggio spettacolare e ricco di colpi di scena al Romeo Menti, dove Juve Stabia e Padova chiudono sul 3-3 una gara che si accende soltanto nel secondo tempo. Dopo un primo tempo avaro di emozioni ma sbloccato dal rigore di Gabrielloni, le Vespe sembrano mettere al sicuro il risultato nella ripresa con le reti di Zeroli e Burnete. Il Padova, però, non si arrende e trova una rimonta incredibile nel finale, ribaltando l’inerzia del match con tre gol nel giro di pochi minuti. Un punto che lascia l’amaro in bocca ai gialloblù, ma che conferma l’imbattibilità casalinga e la continuità di risultati, mentre i biancoscudati interrompono la serie negativa muovendo la classifica.
La Juve Stabia, rinnovata dal vivace mercato invernale, ospita il Padova allo stadio Romeo Menti in una sfida tra due formazioni profondamente rinforzate sul piano dell’esperienza e della qualità. I veneti si presentano infatti con un organico rivisitato dai recenti innesti, pronti a misurarsi con una squadra gialloblù in cerca di continuità. Mister Abate deve fare i conti con diverse assenze: oltre a Battistella, Candellone e Morachioli, sono indisponibili anche Varnier e Diakité, quest’ultimo ancora in fase di recupero dopo l’infortunio rimediato a Palermo. Confermato il 3-5-1-1, con Confente tra i pali. Davanti al portiere agirà il terzetto difensivo composto da Kassama, Giorgini e Bellich, con il contributo sulle corsie laterali, in fase di ripiegamento, di Carissoni a destra e Cacciamani a sinistra. In mezzo al campo torna a disposizione Leone, chiamato a dare equilibrio alla manovra insieme a Mosti e Correia, incaricati di garantire qualità e dinamismo lungo la linea mediana. Nel reparto avanzato, invece, Zeroli agirà sulla trequarti a supporto dell’unica punta Gabrielloni, riferimento offensivo chiamato a finalizzare il lavoro della squadra e a creare apprensione nella retroguardia biancoscudata.
CRONACA:
Primo tempo
La prima occasione della gara arriva al 10’: sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla destra, Mosti prova la conclusione dalla distanza, ma il pallone termina di poco sopra l’incrocio dei pali. La prima mezz’ora scorre con poche emozioni: la Juve Stabia fatica a trovare spazi, mentre il Padova si difende con ordine. Al 25’ l’episodio che sblocca il match. Mosti si inserisce in area, Faeto lo trattiene vistosamente per la maglia e lo atterra: per l’arbitro non ci sono dubbi, è calcio di rigore per le Vespe. Dal dischetto Gabrielloni calcia di destro e realizza centralmente, battendo Sorrentino. Per il numero 9 gialloblù è il secondo gol stagionale, a conferma di una condizione fisica ormai ritrovata dopo l’infortunio. Al 32’ la Juve Stabia va vicina al raddoppio: recupero palla al limite dell’area, Maistro lascia partire un destro rasoterra che sfiora il palo alla destra del portiere. Al 39’ prova a rispondere il Padova: Fusi mette un cross dalla destra per Bortolussi, lasciato solo in area, ma Kassama è attento e devia in angolo. Il direttore di gara concede tre minuti di recupero e, nel finale, arriva un’altra chance per i padroni di casa: cross di Carissoni dalla destra, Maistro colpisce di testa ma non inquadra lo specchio della porta. Si va così all’intervallo con la Juve Stabia avanti 1-0, in un primo tempo dai ritmi contenuti deciso dal rigore trasformato da Gabrielloni.
Secondo tempo:
Dopo cinque minuti dalla ripresa la Juve Stabia raddoppia e sembra chiudere i conti: sponda aerea di Gabrielloni, Zeroli controlla con il ginocchio e batte Sorrentino con un preciso mancino. Esplode la gioia del centrocampista scuola Milan, pupillo di mister Abate, al primo gol in maglia gialloblù e al debutto assoluto tra i marcatori in Serie B. Le Vespe rientrano in campo con ordine e person
alità, mostrando una buona organizzazione tattica. Al 16’ Di Mariano prova la conclusione su calcio di punizione dai trenta metri, ma il pallone termina di poco alto sopra la traversa. Al 20’ il Padova va vicino al gol: Varas pennella un cross dalla trequarti destra, Buonaiuto colpisce di testa, Confente respinge con i piedi, la palla resta in area e arriva Lasagna, ma il portiere gialloblù riesce a difendere la sfera. La pressione degli ospiti produce i suoi effetti: al 27’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dalla destra da Buonaiuto, Sgarbi svetta di testa e insacca alle spalle di Confente. L’ex Cosenza firma così la sua seconda rete stagionale e riapre il match. La Juve Stabia, però, non si disunisce e al 35’ cala il tris: Carissoni serve Burnete, che stoppa di petto e calcia di sinistro all’angolino, sorprendendo Sorrentino. L’attaccante ex Lecce esulta correndo sotto la Curva del Menti per il suo primo gol in gialloblù. Il Padova appare in difficoltà sul piano fisico e mentale, ma non smette di crederci. Al 41’ i biancoscudati accorciano nuovamente le distanze: calcio d’angolo di Buonaiuto dalla sinistra, Giorgini prova ad allontanare, sulla ribattuta Capelli è il più rapido e trova la conclusione vincente. Per il classe 1997 è il primo gol stagionale. Una gara che sembrava avviata verso un epilogo lineare si trasforma improvvisamente in una sfida carica di tensione. Due minuti più tardi arriva il clamoroso pareggio: il Padova si riversa in avanti, Varas crossa dalla trequarti e Bortolussi colpisce di testa, battendo Confente, che non può intervenire. Il Menti resta ammutolito. Per l’attaccante biancoscudato è il nono centro stagionale. Il direttore di gara concede sei minuti di recupero. La squadra di Abate prova il forcing finale e al 52’ Burnete calcia una punizione che si infrange sulla barriera. I giocatori gialloblù protestano per un presunto tocco di mano in area, ma l’arbitro lascia correre. Finisce così una partita palpitante, accesa soltanto nella ripresa: la Juve Stabia cala il tris ma si fa raggiungere nel giro di due minuti. Le Vespe confermano comunque l’imbattibilità casalinga e la striscia di risultati utili, mentre il Padova interrompe la serie di sconfitte consecutive conquistando un punto prezioso per la classifica.
TABELLINO:
JST-PAD 3-3
Juve Stabia (3-5-1-1): Confente; Kassama, Giorgini, Bellich; Carissoni, Leone, Mosti (Burnete 23’s.t.), Correia (Pierobon 37’p.t.), Cacciamani (Ricciardi 23’s.t.); Maistro (Zeroli 1’s.t.); Gabrielloni (Okoro 48’s.t.). A disp.: Signorini, Boer, Ricciardi, Dalle Mura, Mannini, Zeroli, Torrasi, Pierobon, Ciammaglichella, Burnete, Dos Santos, Okoro. All.: Ignazio Abate.
Padova (4-3-2-1): Sorrentino; Faedo (Belli 1’s.t.), Perrotta (Capelli 30’s.t.), Sgarbi, Bareca; Fusi, Harder, Di Maggio (Lasagna 1’s.t.), Di Mariano (Buonaiuto 17’s.t.), Silva (Varas 17’s.t.), Bortolussi. A disp.: Fortin, Belli, Criseting, Varas, Seghetti, Lasagna, Capelli, Ghiglione, Favale, Villa, Giunti, Buonaiuto. All.: Matteo Andreoletti
Arbitro: Andrea Zanotti della sezione AIA di Rimin
Assistenti: Alessandro Cipressa della sezione AIA di Lecce e Simone Pistarelli della sezione AIA di Fermo
IV ufficiale: Ciro Aldi della sezione AIA di Lanciano
VAR: Niccolò Baroni della sezione AIA di Firenze
AVAR: Emanuele Prenna della sezione AIA di Molfetta
Ammoniti: Perrotta (P), Leone (JS), Fusi (P), Capelli (P)
Marcatori: Gabrielloni (JS) 28’p.t., Zeroli (JS) 5’s.t., Sgarbi (P) 25’s.t., Burnete (JS) 35’s.t., Capelli (P) 41’s.t., Bortolussi (P) 43’s.t.
Angoli: 1-4
Recuperi: +3’p.t., +6’ s.t.