Sport

Il capolavoro di Succivo- quando il cuore e il carattere ribaltano il destino

Grande vittoria in rimonta per il Santa Maria la Carità che, di cuore ed orgoglio, conquista tre punti a casa del Gricignano. 

di Maria Felice Ferrara


Ci sono pomeriggi in cui il calcio si veste da romanzo d’avventura, in cui la trama sembra scritta per metterti alla prova, per misurare i battiti del cuore e testare la tempra di un gruppo vero. Quello vissuto sul campo del Gricignano è stato esattamente uno di quei pomeriggi: un concentrato di emozioni pure, ingiustizie sormontate dalla rabbia agonistica e, infine, il trionfo della bellezza e della determinazione.
Alla fine dei primi quarantacinque minuti, l’A.C.D. Santa Maria la Carità si ritrova sotto di un gol (1-0), con il peso di un episodio che avrebbe fatto crollare chiunque: una rete regolarissima, cancellata tra i dubbi e la frustrazione. Ma le grandi squadre non si nutrono di alibi; si compattano nel silenzio dello spogliatoio, si guardano negli occhi e decidono che la storia di questa partita la scriveranno loro.
Nel secondo tempo, la squadra guidata da mister Peppe Sorrentino rientra in campo con gli occhi di chi non vuole cedere neanche un centimetro di terreno. L’inerzia cambia, il baricentro si alza e la pressione diventa un assedio lucido e organizzato.
Il cronometro scorre fino al 28° minuto della ripresa, quando la scossa tanto attesa prende fin

almente forma: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Addeo stacca con il tempo giusto, disegnando una traiettoria magnifica che si insacca per l’1-1. È il gol che premia lo sforzo collettivo, l’urlo liberatorio di un intero settore e della panchina.
Ma il destino ha in serbo il capolavoro finale. Pochi minuti dopo, su una fulminea ripartenza orchestrata con precisione chirurgica, la manovra si infiamma: gran tiro di Polizzi, una respinta corta del portiere avversario e, come un rapace d’area, si fionda Basile, che insacca il pallone del definitivo e liberatorio 1-2! Una rimonta da brividi, firmata dal coraggio e dalla profondità di una rosa in cui chi entra fa sempre la differenza.

Questa vittoria esterna vale molto più di tre punti in classifica. È la dimostrazione tangibile di una maturità psicologica e tattica straordinaria. Sotto di un gol, penalizzati da decisioni avverse e con le energie fisiche messe a dura prova in un mini-ciclo ravvicinato, i ragazzi hanno tirato fuori l’anima.
Hanno lottato, sofferto, ribaltato e vinto. Per la maglia, per la gente che li sostiene e per un’idea di calcio che profuma di passione vera.


giovedì 29 ottobre 2026 - 16:25 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Sport