Nel pomeriggio di ieri, si è svolto a Roma, presso il Ministero dei Beni Culturali, il secondo incontro con le OO.SS. nazionali e locali sulle questioni riguardanti il Grande Progetto Pompei e l'organizzazione complessiva del sito archeologico.
Il generale Giovanni Nistri ha fornito un'approfondita informativa sullo stato di avanzamento del Progetto finanziato dalla Comunità Europea, il quale, nel rispetto del cronoprogramma, ha già visto impegnati 96 milioni di euro a fronte dei 105 disponibili.
Tra l'altro, nell'ipotesi prevista di ribasso per le gare di appalto, potrebbero liberarsi altri 34 milioni di euro da destinare a nuove progettazioni.
La Cisl Fp ha apprezzato il lavoro svolto per il Grande Progetto, ma ha avuto modo di esprimere la sua posizione sul concetto di situazione di "straordinarietà" alla quale si continua a fare riferimento nell'affrontare le varie problematiche di uno dei siti archeologici più noti al mondo.
Proprio nel perseguire l'auspicabile obiettivo
di passare da una fase di "straordinarietà" ad una di "ordinarietà" la Cisl Fp ha proposto, nella persona del Segretario Generale aggiunto nazionale, Daniela Volpato, che si avviasse una fase di confronto e approfondimento in sede locale su 3 punti in particolare:
1.La sicurezza e la salubrità del sito e degli ambienti di lavoro, a cominciare dalla "problematica amianto".
2.L'organizzazione delle attività e del personale, con particolare riferimento alla sovrapposizione dei compiti e funzioni del personale dipendente e del personale Ales.
3.La ricerca di modalità che garantiscano la migliore partecipazione possibile dei lavoratori e delle loro rappresentanze alla individuazione e risoluzione delle varie problematiche che investono gli scavi di Pompei.
Alla luce di quanto emerso dalla riunione il Direttore generale, Gregorio Angelini, ha convenuto sulla necessità di approfondire i temi trattati e di continuare il confronto in sede locale, impegnandosi ad inviare un report della riunione al soprintendente, Massimo Osanna.