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Gragnano - Tutti vogliono i centristi

PD e centrodestra moltiplicano i contatti con Area Popolare e Ala per convincerli a correre insieme alle comunali.


Tutti vogliono i centristi. Questa la sintesi dell'azione politica che il Partito Democratico e Forza Italia  stanno mettendo in campo per convincere l'Area Popolare (Ncd – Udc) e AAlleanza Liberalpopolare Autonomie (Ala) a far parte della propria coalizione.

Negli ultimi giorni si sono susseguiti, serrati, una serie di incontri a partire da quello avuto in settimana dai moderati con i vertici locali dei democratici. Ieri pomeriggio, invece, il faccia a faccia con il centrodestra. L’obiettivo è quello di individuare gli obiettivi comuni per correre insieme alle comunali.

E così, sono sempre più frequenti i contatti instaurati dagli esponenti dei due poli tradizionali con Giovanni Sorrentino e Patrizio Mascolo (Nuovo Centrodestra, consiglieri uscenti), Piero Cavaliere e Veronica D’Auria (Udc), Eduardo Del Sorbo (Ala) e Raffaele Vitiello (civiche centriste). Al momento però le trattative non hanno sortito gli effetti sperati. Così l’area moderata potrebbe correre da sola alle elezioni, candidando a sindaco il 36enne avvocato Patrizio Mascolo. “Seguendo anche gli schemi nazionali e regionali, potremmo dire che la nostra normale collocazione politica sia all’interno del centrosinistra – fanno sapere dal comitato politico – Ma è chiaro che, a livello locale, subentrano dinamiche e accordi diversi. Al momento la strada tracciata è quella di correre da soli, anche se da qui al 7 maggio (data di presentazione delle liste) tutto è ancora possibile”. Il centrodestra intanto smentisce le voci, circolate con insistenza ieri mattina in città, di un cambio di guardia al vertice della coalizione. Francesco Longobardi dunque resta il candidato sindaco di Forza Italia, Fratelli d’Italia e cinque liste civiche

. Anche se, un eventuale accordo con l’Area Moderata (al momento improbabile) potrebbe rimescolare le carte. In settimana però la coalizione ha presentato ufficialmente la candidatura di Longobardi e, anche se in politica nulla può mai essere dato per scontato, appare quanto mai irrealistica l’ipotesi di un clamoroso passo indietro. “Dobbiamo offrire un governo solido alla città – affermò lo stesso Longobardi in conferenza stampa – Nell’ultimo decennio abbiamo assistito alla fine di coalizioni eterogenee che, inevitabilmente, hanno finito per andare in frantumi. Abbiamo ancora qualche giorno di tempo per raccogliere tutte le idee e i progetti sulle aree di nostro interesse, dopodichè inizieremo a stilare un programma su cui punteremo forte per vincere le elezioni”. Nel centrosinistra invece resiste la candidatura di Silvana Somma, capogruppo uscente e segretario cittadino del Pd. Il via libera sarebbe giunto direttamente da Mario Casillo, capogruppo regionale del partito. Con la lista dei democrat sarebbero pronti a schierarsi gli ex consiglieri Nicola Imperiale, Salvatore Castrignano e Andrea Lignola. Anche in questo versante, tuttavia, c’è l’esigenza di allargare la coalizione ed ecco perché il dialogo con l’area centrista non può ritenersi del tutto chiuso. Sembra definitivamente tramontata invece l’ipotesi di un’alleanza con il sindaco uscente Paolo Cimmino, il quale sarebbe a sua volta pronto a scendere in campo a capo di una coalizione civica. Tra le liste a suo sostegno, ci sarebbe anche quella di Alberto Vitale, ex vicesindaco che ha sostituito proprio Cimmino al vertice della giunta dopo la sentenza di incandidabilità della corte d’Appello di Napoli relativa alla tornata elettorale del 2014.


domenica 17 aprile 2016 - 09:30 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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