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Gragnano - Michele Serrapica: «Caso? Il vero male oscuro della politica gragnanese». La replica: «Lascio giudicare ai cittadini»

Botta e risposta tra Serrapica e Caso. E la tensione in città sale ancora di più.

di Comunicato Stampa


   Michele Serrapica

“Impossibile fare una campagna elettorale tranquilla ed argomentata su tematiche importanti per Gragnano. Ecco perché mi tocca rispondere alle insinuazioni di Giovanni Caso rilasciate alla stampa”.

Lo ha detto Michele Serrapica, tirato in ballo dalla coalizione che sostiene Paolo Cimmino facendo riferimento a presunte incompatibilità politiche con le forze moderate e riformiste che sostengono la candidatura di Silvana Somma a sindaco di Gragnano.

“Vorrei ricordare – dichiara Michele Serrapica – che Giovanni Caso sembra ormai un distaccato perennemente alla Regione Campania, quasi per un atto testamentario, che sancisce che qualunque coalizione vinca la tornata elettorale regionale, lui appartenga alla coalizione vincente, prima con Forza Italia, poi con l’Udeur, poi con la segreteria Caldoro (centrodestra), oggi con il Pd. Altro che padrini, Caso è il Signore “stratega”, in questo caso anche smemorato, dei minestroni della politica”.

Ma c’è dell’altro, perché l’affondo di Serrapica trova spunti anche riguardo l’ineleggibilità di Paolo Cimmino: “Giovanni Caso ha sbandierato ai quattro venti di essere il grande conoscitore della Legge 267 del Testo Unico sugli Enti Locali, impegnando Cimmino in una parola d’onore clamorosamente smentita dai fatti, facendo diventare lo stesso il ‘pinocchio’ della politica gragnanese”.

Ad una quindicina di giorni dalla fine della campagna elettorale, ecco quali sono gli auspici di Michele Serrapica sui toni usati negli ultimi giorni: “Preferirei occuparmi di tematiche che interessino la città e ritengo perciò che il patto siglato con la coalizione a guida di

Silvana Somma sia la vera novità di questa tornata elettorale. Se Giovanni Caso ritiene di avanti con argomentazioni ed atti di questo tipo, per quanto mi riguarda sono pronto ad ogni confronto politico e non mi sottrarrò a nessun giudizio, consigliandogli però di evitare valutazioni errate che già sono state consumate nel 2014. Ma sia ben chiaro – conclude Serrapica – che Caso dovrebbe ammettere ad oggi, di essere stato il perdente, anzi, il vero male oscuro del disastro amministrativo degli ultimi 20 mesi di amministrazione”.

"Non accetto lezioni di moralità e di etica da Michele Serrapica". Lo dice l'ex consigliere provinciale Giovanni Caso commentando alcune esternazioni alla stampa di Serrapica. "Non le accetto da lui come non le accetto da altri - prosegue - perché non scendo a livelli così bassi di confronto e di dialettica politica". "La mia storia, i miei sacrifici, la mia passione per la nostra città parlano per me, e sono più che sufficienti per smentire le volgarità rivoltemi. Non mi curo di ricordare chi è impresentabile e chi non lo è. Chi sia Serrapica lo sanno bene i gragnanesi e soprattutto lo sanno bene le casse comunali". "Se poi devo essere additato come il male di Gragnano per essere stato uno degli artefici della costruzione della coalizione che ha sostenuto Paolo Cimmino, allora sono contento di esserlo perché voglio ricordare a questo signore che in soli 20 mesi  l'Amministrazione Cimmino ha portato a compimento opere incagliate da diversi anni ed ha azzerato tutte le spese di rappresentanza". "Lascio ovviamente ai gragnanesi il giudizio tra me e Serrapica e tra la coalizione che lui sostiene e quella che invece appoggia Paolo Cimmino", conclude Caso.


venerdì 20 maggio 2016 - 17:16 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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