L’agguato a Ciro Moccia dello scorso 27 novembre ha fatto ritornare nuovamente d’attualità il tema della legalità a Gragnano, strettamente collegato alla presenza, diffusa e capillare, della micro e macrocriminalità presente sul territorio della città della Pasta e su quello dei comuni limitrofi. Una situazione endemica che è stata affrontata anche nell’ultimo consiglio comunale dello scorso 30 novembre, su iniziativa del consigliere di Forza Italia Nello D’Auria. “Per non correre il rischio di sottovalutare l’intensità dei fattori criminosi – ha dichiarato D’Auria – occorre che le istituzioni siano più presenti, cercando di occupare tutti gli spazi facendo leva sulle associazioni molto attive sul nostro territorio e agire in cooperazione con tutte le forze disponibili”. Un obiettivo che per il consigliere forzista si può raggiungere attraverso una serie di provvedimenti mirati. “In primo luogo – spiega – istituendo nel prossimo bilancio un fondo legalità a sostegno dei cittadini e delle associazioni che operano in questo comparto; in secondo luogo stabilendo un calendario di giornate dedicate alla legalità. Dobbiam
o avere memoria storica, perché legalità vuol dire ricordare alle nuove generazioni quelle esperienze che tragicamente hanno caratterizzato la nostra comunicate ed educarle in questo senso. Infine – conclude D’Auria – avviando le fasi per l’istituzione di uno sportello di ascolto e prevenzione in contrasto ad alcuni reati”.
Intanto, in una nota ufficiale diramata in seguito al consiglio comunale di lunedì scorso, giunge l’attestato di solidarietà del comune. “Il consiglio comunale e la Giunta – si legge – in relazione al vile gesto di cui è stato vittima il concittadino Ciro Moccia, esprimono i sensi più vivi di solidarietà, augurandosi che in tempi rapidi gli Organi inquirenti facciano luce sull’accaduto. Questo consiglio – prosegue la nota – metterà in campo ogni iniziativa affinché le Istituzioni prestino la massima attenzione e dedichino tutte le energie e risorse possibili per contenere e contrastare tali fenomeni di devianza, che offendono il senso civico di appartenenza ad una collettività onesta e laboriosa, nota in tutto il mondo per l’operosità legata al settore dell’Arte Bianca”.