La maxi-coalizione che si presenterà alle elezioni del prossimo 5 giugno a Gragnano non val bene un simbolo. Il Partito Democratico napoletano ha deciso di non avallare la candidatura a sindaco di Silvana Somma dopo le voci che vogliono democrat e Forza Italia vicinissimi all’accordo. Un nuovo no, dunque, dopo quello pochi giorni or sono espresso dagli azzurri. Il nuovo schieramento, che annovera tra le proprie fila anche l’ex presidente democristiano della Provincia Franco Zagaroli, l’ex sindaco Michele Serrapica e l’ex assessore Francesco Paolo De Rosa, assumerebbe così le sembianze di una lista civica, escamotage che rappresenterebbe solo una mossa obbligatoria di facciata alla luce della nota storia politica di chi la rappresenterebbe. Nell’ultimo weekend è stato intanto inaugurato il co
mitato elettorale di Silvana Somma alla presenza del capogruppo regionale del Pd Mario Casillo. Il motivo di questo accordo di massa consisterebbe nel tentativo di arrestare l’ascesa del candidato centrista Patrizio Mascolo. La coalizione del 36enne avvocato si è in questi giorni arricchita della presenza di Ala, il movimento del senatore Denis Verdini che sostiene il governo Renzi. Non va però considerata di second’ordine la candidatura del sindaco uscente Paolo Cimmino che, oltre ai suoi fedelissimi, sta raggruppando i delusi del Pd e Nello D’Auria, capogruppo uscente di Forza Italia oppostosi alla candidatura di Somma. Il 7 maggio scadranno i termini per la presentazione delle liste, poi sarà battaglia tra schieramenti che non si risparmieranno di certo nella corsa alla poltrona di primo cittadino.