L’incontro tra i capigruppo di mercoledì scorso, esteso a tutti i componenti dell’attuale maggioranza, ha sostanzialmente ribadito le linee guida emerse dalla riunione con l’ex sindaco Franco Zagaroli alla quale hanno preso parte anche altri pezzi del centrodestra gragnanese. Ovvero ricompattare le forze in vista delle possibili elezioni di primavera. L’idea infatti che ha preso a circolare tra gli esponenti della maggioranza è quella di non farsi trovare impreparati all’eventuale appuntamento elettorale. Per questo motivo, e già da diverse settimane, sono iniziate le grandi manovre. Nel tourbillon che sta caratterizzando gli ultimi giorni della politica gragnanese sembrano emergere, sul fronte interno della maggioranza, due tronconi abbastanza delineati. Il primo è formato dalle quattro liste collegate ai capigruppo Patrizio Mascolo, Pietro Cavaliere e Veronica D’Auria e a quella del presidente del consiglio Giovanni Sorrentino. Sarebbe questo infatti il nucleo, al momento ancora allo stato embrionale, di quella federazione del centrodestra che nell’ultimo periodo sta diventando qualcosa di più di una semplice voce. Una prospettiva che nei fatti trova una sua conferma nelle parole di uno dei suoi possibili artefici: il capogruppo di Udc Pietro Cavaliere. “Non nascondiamo la nostra appartenenza alla storia del centro
destra – ha dichiarato Cavaliere – e non saremmo di certo noi a ostacolare un processo di ricompattamento del centro cittadino. In merito invece all’incontro con l’ex sindaco Franco Zagaroli di cui tanto si è scritto – ha precisato il consigliere – è stato un semplice pour parler ma anche un gesto di riconoscimento della figura di Zagaroli che ha avuto un ruolo importante nella coalizione che ha portato Paolo Cimmino alla vittoria delle elezioni nel 2014”. Proprio a quest’ultimo fa capo il secondo troncone interno alla maggioranza. Benché l’alleanza in costruzione con l’ala dissidente di Forza Italia rappresenti ancora una pista calda, l’ex sindaco non ha del tutto abbandonato le speranze di “accasarsi” tra le fila del partito democratico, dopo il primo niet dei democrat di un paio di mesi fa. Tuttavia, l’ipotesi di una candidatura di Cimmino sta sollevando non poche perplessità all’interno del partito. Infatti, il tesseramento dell’ex sindaco rischierebbe di provocare lo scontro con il segretario cittadino Silvana Somma, eletta in estate alla guida dei democrat gragnanesi con un vero e proprio plebiscito. Tra gli indecisi, invece, occorre registrare il capogruppo di “Gragnano Insieme” Giulio Pepe, vista la rottura consumatasi con la propria lista di appartenenza.