Si allunga a 17 il numero dei comuni della provincia di Napoli che andranno al voto la prossima primavera. Alla lista si aggiunge infatti Gragnano, con il terremoto politico scoppiato in settimana che ha portato alle dimissioni del sindaco facente funzioni Alberto Vitale. Determinante è stato lo strappo consumato con l’assessore Claudia Sicignano (civiche di centro) e con i consiglieri di riferimento Giovanni Sorrentino, Pietro Cavaliere, Veronica D’Auria e Patrizio Mascolo. A questo punto sarà ininfluente la sentenza della Cassazione, chiamata ad esprimersi su
ll’ineleggibilità dell’ex sindaco Paolo Cimmino (sospeso dalla Corte d’Appello di Napoli) per l’incompatibilità con il ruolo di amministratore di un centro medico convenzionato con l’Asl territoriale.
Una vicenda circoscritta alle elezioni del 2014 e che consentirà dunque a Cimmino di ricandidarsi a capo di una coalizione civica. Per quanto riguarda gli altri nomi, in pole ci sono Francesco Paolo De Rosa (centrodestra), Silvana Somma (centrosinistra). Il tutto, in attesa che anche il Movimento 5 Stelle scelga i propri candidati.