L'ineleggibilità decretata in primo grado dai magistrati del Tribunale di Torre Annunziata, ha di fatto decadere il sindaco Paolo Cimmino. Le procedure per la sua sospensione sono state avviate e già domani mattina dovrebbe giungere al comune un funzionario della Prefettura che trasferirà la delega di sindaco al vice Alberto Vitale. Il tutto in attesa che Cimmino presenti il ricorso in Corte d'Appello che gli consentirebbe poi di riconquistare la fascia tricolore e di cominciare il nuovo processo. L'ineleggibilità del sindaco, vittorioso al primo turno a capo di una coalizione composta da Udc e 7 liste civiche, sarebbe dovuta (secondo i magistrati) al ritardo, rispetto alla data di ufficializzazione della candidatura, delle dimissioni rassegnate da direttore responsabile di un centro sanitario convenzionato con l'Asl. Sono dunque ore di grande confusione per la città di Gragnano, già reduce dallo scioglimento per infiltrazioni camorristiche della precedente amministrazione Patriarca. Tra le ipotesi formulate ieri dalle forze politiche cittadine, c'era anche quella che lasciava presagire lo scioglimento dell'intero consigl
io comunale, oltre alla decadenza del sindaco. Una versione che, tuttavia, sarebbe stata smentita dagli organi preposti. Intanto la maggioranza fa quadrato attorno a Cimmino. "Ci sono ancora due gradi di giudizio - fanno sapere i fedelissimi del sindaco - e restiamo fiduciosi. Una certezza è che il sindaco, in questi 8 mesi di governo cittadino, ha dato un taglio netto allo sperpero di denaro pubblico e una svolta alla macchina comunale. Inoltre - continuano - è ripartito il servizio di trasporto scolastico, mentre dopo vari anni sono arrivati dei fondi per il restyling di valle dei Mulini". Le opposizioni però chiedono il ritorno alle urne. E' questa la strada battuta da Forza Italia, Nuovo Centrodestra e Partito Democratico. "Per il bene della città il sindaco deve dimettersi e rinunciare al ricorso - afferma Silvana Somma, segretaria cittadina e capogruppo consiliare democrat - Faccio un accorato appello alla sensibilità di tutti gli uomini e donne che fanno parte della maggioranza. A loro chiedo un gesto di responsabilità che non è una resa, ma un gesto di amore nei confronti di Gragnano e dei gragnanesi".