L’assestamento di bilancio 2015, che approderà in aula consiliare lunedì prossimo, fa spuntare, a sorpresa, una voce di spesa – pari a circa 80mila euro – destinata alla prossima tornata elettorale. Una premura alquanto singolare visto che il comune di Gragnano non è ancora certo di andare alle urne il prossimo anno. Infatti, com’è noto, l’ingarbugliata situazione politico-amministrativa in cui versa la città della Pasta avrà un suo responso certo solo all’inizio del prossimo anno, con il pronunciamento della Cassazione in merito al ricorso avanzato dall’ex sindaco Paolo Cimmino. Qualora l’esito dovesse essere favorevole, avrebbe luogo il ribaltone con Cimmino di nuovo alla guida della città fino alla scadenza del mandato prevista nel 2017. Tuttavia, la precauzione adottata nei correttivi imposti al bilancio – che fanno seguito al previsionale approvato con for
ti ritardi lo scorso 31 agosto – lascerebbe intendere che gli esponenti della maggioranza, a fronte delle attestazioni di sostegno all’ex sindaco Cimmino, non credano fino in fondo a una sentenza che possa stravolgere il verdetto dei prime due gradi di giudizi. Tra le variazioni più significative introdotte nel documento economico-finanziario dell’Ente, vanno registrati, inoltre, i 25mila euro per gli spettacoli natalizi e altri 30mila per il completamento delle luminarie, intorno alle quali non poche sono state le polemiche rinfocolate negli ultimi giorni. Capitolo debiti fuori bilancio. Anche per l’anno 2015 l’ente municipale di via Veneto chiude con un passivo molto pesante. Infatti, da circa 650mila euro, stando al previsionale di agosto, la posizione debitoria del comune lievita a 950mila euro, aumentando di fatto il fardello di contenziosi e procedimenti legali che hanno visto coinvolto il comune durante l’anno.