Saranno in tre a contendersi la poltrona di sindaco a Gragnano: Silvana Somma, Patrizio Mascolo e Paolo Cimmino. Nella città della pasta è quindi partita la macchina della campagna elettorale che a lungo ha scaldato i motori.
Clamoroso l'accordo concluso tra Forza Italia e Pd sul nome di Silvana Somma, tanto che gli azzurri parteciperanno alla competizione elettorale senza il loro simbolo. L'ex capogruppo dem guiderà una coalizione molto ampia. “Ho deciso di candidarmi perché per troppi anni ci hanno governato amministrazioni deboli – afferma la Somma – Per la prima volta nella storia della nostra città confluiranno sotto un’unica bandiera moderati e riformisti. La ragione è facile da individuare. Riteniamo, tutti, che non sia importante l’ideologia di ogni singolo partito o lista civica, quanto la voglia e l’idea di governare un paese per un’intera consiliatura”. Saranno sette invece le liste al fianco di Patrizio Mascolo, candidato della coalizione centrista composta da Udc, Gragnano – Popolare, Ala e altre quattro civiche. “Conosciamo
bene le criticità che segnano negativamente il nostro territorio e le difficoltà che quotidianamente vive – afferma Mascolo - Non possiamo non pensare ad una integrale riqualificazione del centro storico cittadino, attraverso la realizzazione di ampi marciapiedi su via Roma e la previsione di aree a parcheggio, anche previo accordo con i privati proprietari di limitrofi terreni incolti e abbandonati. Non possiamo non pensare ad azioni tese al recupero del decoro urbano ed al risanamento degli edifici che, soprattutto lungo via Pasquale Nastro, rappresentano un vero colpo all' occhio, ed al cuore, dei gragnanesi". In campo anche la coalizione di Paolo Cimmino, che proprio nei giorni scorsi si è allargata con l’ingresso di Aniello D’Auria, capogruppo uscente di Forza Italia. “I nostri due anni di amministrazione hanno portato a grossi risultati per la città – afferma Cimmino – Penso alla realizzazione dello stadio San Michele, al potenziamento della videosorveglianza e allo sviluppo dell’enogastronomia. Chiediamo la fiducia ai gragnanesi per continuare il nostro programma”.