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Giorgetti al Fmi: 'Salvaguardare la sostenibilità del debito proteggendo la crescita'

La presidente della Bce Lagarde: 'Impossibile ignorare lo shock energetico

di Ansa


Lo shock energetico legato alla guerra all'Iran "è troppo grande per essere ignorato" dalla politica monetaria, ma "una risposta misurata resta quella giusta per mantenere l'inflazione sotto controllo". Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, nel suo statement al Comitato internazionale monetario e finanziario del Fmi riunitosi a Bangkok. Lagarde ha spiegato che la 'funzione di reazione' della Bce si basa su tre criteri: la valutazione delle prospettive dell'inflazione e dei rischi che la circondano; la dinamica dell'inflazione di fondo; e la forza della trasmissione della politica monetaria.

"Le prospettive dell'inflazione indicano un'inflazione più elevata in futuro, soprattutto nel breve periodo, dati gli ultimi sviluppi nei mercati energetici. Tuttavia, in questa fase non vediamo prove di un significativo passaggio dei prezzi dell'energia ad altri prezzi e ai salari, al di là di quanto già incluso nelle nostre proiezioni". E sebbene la crescita si sia dimostrata resiliente, le condizioni di finanziamento "si sono irrigidite, con i tassi di interesse a lungo termine aumentati in misura significativa rispetto al nostro ultimo incontro. Ciò rallenterà la crescita e ridurrà il passaggio dei prezzi più di quanto previsto nel nostro esercizio di settembre". 

"La politica fiscale dovrebbe ricostruire i margini di manovra e salvaguardare la sostenibilità del debito attraverso quadri credibili di medio periodo (come il quadro fiscale dell'Ue), proteggendo al tempo stesso gli investimenti che favoriscono la crescita

e la spesa sociale essenziale, riducendo i rischi di contagio esterno e migliorando la qualità e l'efficienza della spesa pubblica e delle entrate", si legge nello statement del ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, al comitato internazionale monetario e finanziario del Fmi.

L'obiettivo della resilienza economica "richiede una maggiore diversificazione delle fonti energetiche e delle catene di approvvigionamento nel medio termine", si legge nel documento. "La diffusione dell'innovazione tecnologica, anche attraverso l'Ia, offre significative opportunità per aumentare la produttività e rafforzare la crescita di lungo periodo, insieme a rischi che dovranno essere gestiti con attenzione", prosegue il documento ufficiale.

I delegati lasciano i lavori quando prende la parola il ministro russo Siluanov
Diversi delegati, fra cui molti provenienti dall'Ue, hanno lasciato il comitato direttivo del Fmi quando ha preso la parola il ministro delle Finanze russo Anton Siluanov. Lo scrive la Reuters citando alcune fonti, secondo cui fra i delegati che se ne sono andati figurano quelli di Danimarca, Svezia, Finlandia, Norvegia, Lituania, Lettonia ed Estonia. Giovedì la delegazione tedesca aveva biasimato gli sforzi, a guida Usa, di riportare la Russia sul palcoscenico internazionale, dopo che Siluanov aveva presenziato al meeting dei ministri delle Finanze e governatori del G20 a Bangkok. Poco più di un mese fa erano stati gli Usa a riportare il ministro, per la prima volta dallo scoppio della guerra all'Ucraina, nel G20 al meeting di Asheville, North Carolina.


sabato 17 ottobre 2026 - 09:58 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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