Il ko del Massimino non muterà le sorti del campionato. Ne è convinto Fabrizio Melara al termine del match deciso da un rigore realizzato da Lodi in virtù di un fallo, alquanto dubbio, di Marzorati su un Marotta letteralmente crollato in area di rigore. «La nostra prestazione è stata molto positiva anche se non ha prodotto punti – sottolinea l’esterno gialloblù ai microfoni di CalcioCataniaChannel –, ora dovremo fare i conti con questo prima sconfitta cercando di ripartire senza frenesia. Il passo falso del Trapani in tal senso ci aiuta, anche se, con una partita in più da giocare, anche in caso di un loro successo non sarebbe cambiato granché. La classifica parla chiaro, siamo tuttora gli unici artefici del nostro destino. La mia carriera, arricchita da qualche campionato vinto, mi insegna che la promozion
e si conquista durante le ultime giornate e non 2 mesi prima, quindi dovremo continuare a lavorare come abbiamo sempre fatto. A Catania tenevamo ovviamente tanto a far bene, peccato esser stati sfortunati con quest’arbitro anche se tengo a sottolineare che non credo nella malafede». Un Melara che guarda già al Rieti. «Dovremo staccare la spina e proiettarci verso la partita di lunedì, questa non è stata una sfida decisiva come non lo sarà quella con il Trapani ad aprile. Ringrazio i tifosi accorsi a Catania, mi auguro di trovare un Menti strapieno in queste ultime giornate. Il mio ruolo? Giocare più avanti o più indietro conta poco, sono pronto a sacrificarmi per il bene della squadra. Ora testa bassa e pedalare, il campionato è ancora nelle nostre mani». Le vespe sono già pronte a riprendere quota.