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Castellammare - Voto di scambio. Cimmino: «I consiglieri coinvolti appartengono al Pd». Pannullo: «Mai attenzionato dall'Antimafia»

La questione relativa alla compravendita dei voti ha acceso gli animi dei due candidati durante il confronto avvenuto oggi al Palazzetto del Mare.

di Mauro De Riso


Il confronto tra i due candidati Antonio Pannullo e Gaetano Cimmino, andato in scena nel pomeriggio al Palazzetto del Mare, ha assunto toni piuttosto accesi quando la discussione è stata incentrata sulla vicenda del voto di scambio, un desolante fenomeno attualmente di moda a Castellammare in seguito ai tre fermi effettuati dalle forze dell'ordine nei pressi dei seggi durante il primo turno delle amministrative e al filmato messo in onda da La7, relativo alla compravendita dei voti nella città delle acque. «È giusto che si faccia chiarezza quanto prima - ha sottolineato Pannullo -. Non è un caso che io mi sia recato in Procura la mattina successiva alla messa in onda del filmato trasmesso su La7. Ho protocollato un esposto per tutelare la dignità di Castellammare e ricostruire la verità

; dei fatti. Sarò intransigente su questo fronte. Ho già annunciato che prenderò provvedimenti seri contro gli eventuali colpevoli e caccerò via a calci chiunque dovesse essersi macchiato di un reato simile, anche se si trattasse di un consigliere della mia maggioranza. Non sono mai stato attenzionato dall'Antimafia e e non accetto che sia posta in discussione la mia integrità morale». «Non prenderò a calci nessuno dei miei perché ho la certezza che i loro voti siano puliti - ha affermato Cimmino -. I candidati coinvolti nei brogli sono consiglieri eletti della lista del Pd e pretendiamo che i loro nomi escano fuori immediatamente. Il popolo ha bisogno di sapere la verità. Il mio avversario si prepari a prendere a calci qualche suo consigliere quanto prima».


mercoledì 15 giugno 2016 - 20:46 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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