Il calvario relativo al restyling della villa comunale non accenna a placarsi. La ditta, infatti, attende ancora il pagamento di uno stato di avanzamento dei lavori da parte del Comune, in ritardo nel rendicontare alla Regione l'ultimo sal, operazione necessaria per ottenere i finanziamenti per il rush finale. Ma cresce anche il sospetto che i fondi a disposizione per completare l'opera siano ridotti all'osso, circostanza che sarà chiarita nei prossimi giorni quando si terrà un incontro chiarificatore a Palazzo Farnese tra i rappresentanti della ditta e dell'amministrazione comunale. Il cronoprogramma per il completamento del secondo tratto della villa comunale non è stato rispettato e per ora non è stata fissata alcuna dead line, dopo quella del 15 maggio preannunciata tre mesi fa. L'impressione è che i lavori possano dilatarsi fino ai primi giorni di luglio, sforando anche rispetto ai recenti annunci, rivelatisi fin troppo ottimistici, relativi alla presunta ri
consegna dell'opera completa entro metà giugno. Dalla Regione, intanto, non è pervenuto alcun diktat circa la scadenza dei lavori, ma il Comune non ha alcuna intenzione di giustificare a Palazzo Santa Lucia l'ennesimo ritardo, dopo aver richiesto a gennaio una proroga per il secondo stralcio funzionale, assicurando la riconsegna del tratto compreso tra l'Hotel Miramare e la Cassa Armonica entro il 31 marzo. Per tale ragione, il direttore dei lavori e il rup hanno chiesto alla ditta di fissare una nuova scadenza del cronoprogramma e hanno fatto scattare le sanzioni nei confronti della Rf Appalti a partire dal 15 maggio, sanzioni che dovrebbero tener conto, in ogni caso, dei giorni di pioggia e dei disagi correlati anche ai mancati pagamenti degli stipendi agli operai. La riunione in programma a Palazzo Farnese servirà probabilmente a ripianare le attuali divergenze, ma occorrerà ancora circa un mese per dissipare le nubi che continuano ad aleggiare sulla villa comunale.