La discordia continua a costituire il filo conduttore dei lavori nel secondo tratto della villa comunale. Il direttore dei lavori e il rup hanno fatto scattare le sanzioni nei confronti della Rf Appalti a causa del mancato rispetto della scadenza del cronoprogramma, fissata al 15 maggio, ma la ditta contesta al Comune il mancato saldo degli ultimi stati di avanzamento dei lavori, un disagio correlato ai ritardi dell'ufficio dell'Ente nella rendicontazione dei sal alla Regione.
Gli operai, dunque, continuano a lavorare senza percepire lo stipendio ma intanto la riconsegna dell'opera subirà quasi certamente ulteriori ritardi, dato che il 15 giugno si avvicina e le lavorazioni da compiere richiedono altro tempo, rinviando quasi certamente la riapertura della villa comunale sul versante di via Mazzini ai primi di luglio.
I ritardi, in ogni caso, non sembrano giovare neppure all'estetica della passeggiata. La giunzione tra il cls disattivo della pavimentazione e i sanpietrini a due passi dalla Cassa
Armonica appare infatti irregolare e non è stata abbellita da alcun distanziatore che consenta di eludere un effetto ottico tutt'altro che piacevole. La soluzione per rimediare all'effetto antiestetico potrebbe essere l'impiego di un distanziatore tra i due diversi tipi di pavimentazione oppure la possibilità di rifare il getto di cls a filo con i sanpietrini.
Ma la situazione potrebbe apparire ancor più complessa nei pressi del Circolo Internazionale. Nei giorni scorsi, è stato diffuso un documento che spiega che l'area in cui si trovano le giostre non è più inclusa nel progetto dopo la defenestrazione della Ma.Mi., motivo per cui le giostrine non si muoveranno da lì e il vecchio tufo non sarà rimpiazzato, causando un altro dilemma sul piano estetico, correlato al distacco notevole tra la vecchia pavimentazione e il cls disattivo. E chissà che almeno lì non si opti per una soluzione alternativa atta ad ovviare all'effetto ottico sgradevole.