Si arricchisce di una nuova puntata la telenovela legata all'ufficio postale di Scanzano. Chiuso ormai da oltre un anno per vicende legate alla mancanza dei requisiti tecnici dei locali, in materia urbanistica ed edilizia, ad inizio dicembre il comune di Castellammare ha provveduto all’invio a Poste Italiane del nulla osta dell'utilizzo dei locale, dopo che i proprietari avevano effettuato le necessarie variazioni catastali.
Ma tutto ciò sembra non bastare ancora, poichè mancherebbe ancora il certificato di agibilità. Sulla vicenda è intervenuto ancora una volta Carlo Carrillo di Forza Italia.
«Probabilmente, all'immobiliare di Poste non san
no che è stata inviata Perizia Giurata di un tecnico dove si attesta, - ha detto Carrillo - mediante opportuna documentazione allegata, che la destinazione d'uso dei locali è sempre stata quella di commerciale ( cat. C/1 ) e che conformemente alla destinazione è stata eseguito al catasto solo un allineamento catastale conformemente alla normativa vigente. Inoltre è da sottolineare che con lo Sblocca Italia, varato dal governo Renzi, l'agibilità la può certificare (mediante Perizia Giurata) anche un tecnico privato. Ma che ufficio tecnico è quello di Poste Italiane visto che ignora anche normativa in materia dove dovrebbero essere ferrati?».