"In materia di coscienza, la legge della maggioranza non ha valore, sosteneva Mahatma Ghandi. Forse é giunto il momento di prendere effettivamente piena coscienza e consapevolezza dell'intricato mondo che ci circonda, tessito su trame di indifferenza ed incompetenza che stanno spingendo sempre piú questa cittá nel baratro, nel dimenticatoio". Lo si legge in una nota dei GD e Giovani Sel.
"Stabia - prosegue - ormai viene all'attenzione della stampa e della gente unicamente sotto il profilo delle cose che non funzionano, quelle abbandonate, quelle sbagliate o mai attuate. Una triste storia che non fa altro che alimentare un sentimento di rassegnazione e disperazione per chi ha cuore le sorti di questa città. Lo scenario si para chiaramente alla vista di tutti : una città invasa da rifiuti , la raccolta differenziata che non raggiunge le percentuali minime stabilite , tasse per la raccolta e lo smaltimento ben al di sopra della media nazionale , caos tra i dipendenti della ditta di smaltimento e dubbi sulla effettiva competenza di questa a svolgere tale funzione ; periferie abbandonate, strade dissestate, incuria del verde pubblico ; opere pubbliche di cui si ignorano i tempi di consegna, come l'ex palazzo del Fascio e il restayling della villa comunale. Per non parlare di temi ormai divenuti storici ma sempre caldi : Terme chiuse e lavoratori licenziati, il cantiere navale che stenta a riprendere i fasti di un tempo, Stabia porto senza prospettive, accorpamento presso il Tribunale di Torre Annunziata degli uffici del giudice di pace. La storia e la cultura sono state dimenticate, nulla è stato fatto per la rivalorizzazione della Reggia di Quisisana e dell'Antiquarium, assenza di un piano di rilancio per gli scavi di Stabiae; paradossale ci appare anche la vicenda della creazione di un treno di ultima generazione che fa tappa a Pompei , Ercolano , Napoli e Sorrento, omettendo completamente C.mare e negando la possibilit&ag
rave; di visitarne le ville romane. Crollati sono i pilastri su cui si ergeva l'economia Stabiese, demolite le giá instabili speranze di miglioramento da un primo cittadino che si improvvisa vigile, tecnico, facendo di tutto tranne ció per cui é stato eletto. La città auspicava un cambiamento radicale rispetto al bienno di Bobbio, e non un hastag sui social network indicante il numero di contravvenzioni elevate in 24 ore. Purtroppo l'assenza di una chiara visione politica e di un concreto piano di sviluppo stanno comportando una situazione di stallo; dobbiamo registrare che mentre il territorio limitrofo sta assistendo ad una nuova fase di progresso, Castellammare resta ferma al palo. La nostra classe politica, ha completamente disatteso gli impegni elettorali e le nostre aspettative; siamo amministrati da una maggioranza che puntualmente si sottrae al confronto sui temi appena ricordati ed è pronta invece a rispondere all'appello solo quando all'ordine del giorno è in discussione il bilancio. Noi non ci stiamo più, non siamo piu disposti a prestarci a questo gioco di scacchi monotono e logorante. I tempi dell'attesa e delle titubanze sono finiti. La mano e l'azione dell'amministrazione, o meglio , l'astensione dall'agire concretamente, stanno sempre più affossando una cittá che avrebbe tutti i numeri per poter brillare di luce propria, una cittá che ancora aspetta di essere rispolverata dal manto di burocrazia ed incompetenza di cui é ricoperta, una città che aspetta solo di potersi mostrare per tutto ciò che é, non per quello che, ancora una volta , potrebbe essere. GD e Giovani Sel, in aperta critica rispetto alle scelte dell'amministrazione Cuomo, per questo motivo intendono avviare una serie di iniziative volte a proporre una visione nuova, alternativa , originale delle questioni ricordate; la nostra classe politica sta tentando di rubarci il futuro, abbiamo il dovere di riprenderci il presente".