Un gruppo segreto su Facebook in cui è iscritto anche Vincenzo Amato, candidato designato dal meetup Stabia 2016, ha scatenato una ridda di polemiche intorno alla corrente stabiese del Movimento Cinque Stelle. La presunta violazione di una delle regole basilari del M5S ha fatto sì che prendesse corpo l'ipotesi di un provvedimento simile a quello che a Napoli ha portato all'espulsione di 36 attivisti, accusati di aver manipolato l'esito dei meetup per la scelta del candidato sindaco nel capoluogo partenopeo. Un'altra voce di dubbio fondamento, inoltre, ha ipotizzato una scissione interna ai grillini stabiesi con l'intento di dar vita ad una lista chiamata PIUS (Partite Iva Unite Stabiesi) facente riferimento ai commercianti della città. Amato, tuttavia, nega energicamente qualsiasi dissidio, respingendo ogni accusa e rivendicando fermamente la compattezza del suo gruppo: «Confermo nuovamente che la vicenda del gruppo segreto è una sciocchezza priva di fondamento - spi
ega Amato -. Chiunque può essere inserito senza autorizzazione in un gruppo chiuso su Facebook e, nel caso specifico a cui si fa riferimento, non c'è mai stata neppure una sola conversazione che possa dare adito a sospetti. Riguardo alle voci relative a presunte tensioni interne, voglio precisare che le divergenze sono state appianate ormai da mesi e che, una volta avvenuta la designazione in occasione del meetup, il gruppo si è compattato verso l'obiettivo comune delle amministrative. Siamo una squadra coesa che si è messa già da tempo al lavoro per provare a dare un contributo importante alla città. Nessuna lista alternativa è stata progettata, né mi risulta che qualche attivista stia remando contro di noi. A breve completeremo la documentazione da inviare a Grillo e Casaleggio per ottenere la certificazione. Attendo con fiducia l'ok dei vertici per diventare, di fatto, il primo candidato sindaco ufficiale di questa tornata elettorale».