Quasi mille tessere elettorali richieste all’ufficio competente nella giornata di domenica 5 giugno, circa tremila tra duplicati e rinnovi di tessere elettorali dallo scorso mese di aprile, di cui duemila solo negli ultimi 5-10 giorni. È questa l'anomalia riscontrata da Vozza in merito al primo turno delle amministrative, un dato statistico che Pannullo tuttavia ha interpretato in maniera ben diversa, elogiando la partecipazione dell'elettorato ad un voto che può cambiare il destino della città. «Leggo di una eccessiva preoccupazione per il numero di tessere elettorali emesse il 5 giugno per permettere ai cittadini l'espressione democratica del voto - ha affermato Pannullo -. Un dato che io interpreto come una voglia di partecipazione attiva degli elettori, un riavvicinamento alla politica. Inoltre, non va dimenticato che in molti si sono ritrovati con la tessera completa e quindi sono stati "costretti" a chiederne una nuova. Anzi, invito i cittadini a controllare la propria tessera in vista del turno di ballottaggio del 19 giugno e di provvedere alla
richiesta della nuova tessera qualora non avessero più spazi per nuovi timbri... non è un reato!».
Non si è fatta attendere la replica di Vozza. «Caro Antonio, o, come ti chiamiamo in tanti, Tonino. Sai quanto ti voglio bene. Non pensavo di ricevere da t, una lezioncina sulla partecipazione elettorale e le sue modalità». Così il leader della coalizione #perCastellammare ha bacchettato Pannullo attraverso i social. «Il mio era un appello a fare chiarezza, anche perché il tema non era la partecipazione al voto di domenica 19. Toni, penso che come persone oneste di questa città, e tra queste, conto entrambi, dovresti essere interessato a respingere le cose poco chiare».
In serata, Pannullo ha deciso di controreplicare con ironia sia alle parole di Vozza sia a tutti quelli che confondono le sue origini stabiesi con il Comune di residenza: «Queste elezioni mi hanno fatto scoprire due cose di me che non sapevo - ha sottolineato -: che mi chiamo Tonino e che sono di Portici».