"E' vergognoso il modo in cui si sta gestendo la delicatissima vertenza Terme di Stabia". Lo si legge in una nota stampa diffusa dal locale circolo di Sinistra Ecologia e Libertà. "Siamo passati dalla confusionaria e pasticciata discussione su quali siano le strade migliori per rilanciare il termalismo stabiese, all'agghiacciante confronto sull'esistenza o meno dei requisiti per accedere alla NASPI, una forma di sostegno al reddito che prelude alla perdita del posto di lavoro. In pratica, dopo gli stagionali, già barbaramente abbandonati a se stessi, si stanno determinando le condizioni per espellere altri 50 lavoratori dal ciclo produttivo stabiese. Tutto ciò è inaccettabile. Speriamo che anche le RSA aziendali abbiano espresso, come noi, tutto il loro sdegno. Il fitto di ramo d'azienda, su cui, in tempi non sospetti, abbiamo manifestato le nostre perplessità, si sta rivelando uno strumento inadeguato a garantire la salvaguardia di tutti i livelli occupazionali. Che il monte ore offerto dal Centro Laser fosse insufficiente a garantire continuità lavorativa a più di 50 lavoratori, era chiaro fin dall'inizio. Ci chiediamo, quindi, per quale motivo si è lasciato credere ai lavoratori che ci fosse l'opportunità di impiegare addirittura più di 100 unità lavorative, e per quale motivo non ci si è prodigati fin da subito per individuare percorsi che potessero consentire il reimpiego dei lavoratori rimanenti. Intanto i ritardi accumulati in questi due anni di governo rischiano di far perdere ai lavoratori l'accesso a forme di sostegno al reddito che avrebbero potuto quantomeno alleviare la pesante condizione in cui si trovano a vivere i termali da diversi anni. Eppure il nostro Consigliere Comunale, Giuseppe Giovedi, aveva già segnalato, in occasione di una conferenza istituzionale dei capigruppo, quello che sarebbe potuto succedere sugli ammortizzatori
sociali. Se l'amministrazione comunale, e la maggioranza che oggi sostiene Nicola Cuomo, avessero ascoltato le proposte che SEL ha fatto nel corso di questi ultimi anni, quali ad esempio l'apertura delle Antiche Terme, con ogni probabilità i lavoratori, e la città tutta, non si sarebbero trovati in questa disastrosa situazione. Ci sarebbero state tutte le condizioni per poter garantire ai termali continuità nella loro posizione lavorativa e per poter accedere agli ammortizzatori sociali. Magari, continuando a tenere la luce accesa, avremmo potuto anche evitare di esporre il patrimonio immobiliare di Terme agli innumerevoli raid vandalici di cui è stato vittima. Solo per le Antiche Terme si stimano danni per quasi un milione di euro. Una vergogna, se consideriamo i tanti fondi che sono stati impiegati per restituire questo straordinario patrimonio alla città.
Troppi errori sono stati commessi. L'amministrazione comunale dà l'impressione di navigare a vista, di esser priva di una strategia che sia in grado di individuare soluzioni volte a chiudere positivamente questa complicatissima vertenza. Inoltre, siamo preoccupati per le modalità adottate dal Centro Laser in relazione all'assunzione dei lavoratori termali, visto che, all'esito della gara e dopo la sottoscrizione del contratto, non ci risulta sia stato aperto alcun confronto con le parti sociali. Bene hanno fatto le segreterie regionali di CIGIL, CISL e UIL a promuovere un'azione per condotta antisindacale. Nei prossimi giorni provvederemo a chiedere un incontro alle segreterie regionali di CGIL, CISL e Uil, per approfondire questa intricata vicenda e per meglio comprendere quali azioni intenderà mettere in campo il sindacato. Ci riserviamo, inoltre, di compiere ulteriori valutazioni con l'intento di approfondire e far chiarezza su alcune questioni che stanno caratterizzando questa contorta vicenda" conclude la nota.