Da giorni si parla dell’attività messa in campo dalla Regione Campania sul complesso delle Antiche Terme Stabiane. E’ stato affidato alla Sma Campania il compito di ripulire il parco ed è stato individuato un medico idrologo disponibile a supervisionare l’attività di mescita delle acque. L’obiettivo è quello di riaprire a breve lo stabilimento termale, almeno per la parte relativa appunto alla mescita delle acque.
Sulla base di tali attività, lo scorso 14 marzo i sindacati avevano chiesto un incontro al commissario prefettizio Claudio Vaccaro , per sapere «su quali progetti e programmi si sta lavorando per poter rilanciare l'azienda e soprattutto poter reimpiegare i suoi ex lavoratori». Una richiesta a cui non hanno avuto risposta. E così, con una seconda missiva, hanno riprovato lo scorso 4 aprile a riformulare «la richiesta d'incontro in merito all'informativa e all'impiego di forza lavoro bel sito delle Antiche Te
rme stabiane». Questa mattina da Palazzo Farnese è giunta la lettera di convocazione per i sindacati. incontro fisstao per martedì 19 aprile. L’obiettivo è anche quello di tenere alta l’attenzione sui problemi dei lavoratori licenziati dopo il fallimento delle Terme di Stabia, molti dei quali si trovano in gravissime difficoltà economiche.
Le vertenze lavorative a Castellammare di Stabia tornano quindi alla ribalta. Proprio questa mattina gli operai della Fincantieri hanno manifestato in strada tutta la loro rabbia e preoccupazione sul lento declino di cui è oggetto da anni il cantiere stabiese. Un declino a cui la politica sta assistendo inerme.
Con le elezioni comunali alle porte, i lavoratori stabiesi provano a strappare un impegno a chi è già pronto a chiedere loro un voto. Impegni che, come è accaduto in passato, sono svaniti poi nel nulla. Ma la speranza, si sa, è sempre l’ultima a morire.