Una lettera aperta indirizzata al commissario prefettizio e firmata “I lavoratori termali” punta il dito contro la gestione del patrimonio immobiliare delle ormai ex Terme di Stabia. Nella stessa vengono posti 6 quesiti al commissario Claudio Vaccaro, volti a contestare l’operato dell’amministratore unico della Sint, la società a partecipazione comunale che gestisce appunto gli immobili utilizzati fino a qualche anno fa per le attività termali a Castellammare.
Di seguito il testo integrale della lettera:
La Città di Castellammare di Stabia, deve risorgere e ritornare ad esprimere le sue immense potenzialità. Il termalismo cittadino, come evidenziato dalla Sua struttura commissariale, deve ritornare ai fasti di un tempo, far ritornare la Città, riferimento per i tanti clienti che hanno goduto dei benefici del nostro patrimonio sorgentizio.
Abbiamo stima della Sua persona, poiché nella forma e nella sostanza rappresenta l'identità dello Stato nella nostra amata Città, ma nello stesso tempo vorremmo comprendere, senza mezzi termini perché il patrimonio immobiliare viene lasciato nel completo abbandono.
I lavoratori termali sono stati licenziati il 22 luglio 2015, per volontà della Sint, infatti con istanza 12/05/2015 è stato chiesto la restituzione del compendio immobiliare, dove tale atto di restituzione ha precluso la curatela di procedere alla cessione dell’azienda, che a sua volta rappresentava l’unica opportunità di mantenere i livelli occupazionali.
Detto fatto, il Tribunale di Torre Annunziata il 22 Luglio 2015, con un provvedimento del Giudice Delegato dott. Vincenzo Del Sorbo:
“P.Q.M.autorizza la restituzione anticipata del compendio “Nuove Terme al Solaro.”
Tale restituzione ad oggi non si è mai concretizzata, nonostante il provvedimento definitivo del 04 Febbraio 2016 del nuovo Giudice Delegato dott.ssa Valentina Vitulano (Insinuazione n°195):
“ il G..D. considerato che il precedente G.D. ha già disposto la restituzione dell’azienda a favore della SINT con pr
ovvedimento del 22/07/2015, e pertanto anche la restituzione del compendio immobiliare che la compone, accoglie la domanda nei termini sopra precisati.”
Per i succitati motivi, i lavoratori esprimono pubblicamente il loro disappunto, richiedendo quanto segue:
1. Perché due provvedimenti di un Giudice Delegato, non vengono posti in esecuzione ed accettati dalla Sint a distanza di tempo ???
2. Perché un patrimonio pubblico, è lasciato incustodito da tempo immemore (Terme del Solaro) ???
3. Perché la Sint, partecipata del Comune ha a capo un Amministratore, espressione di una scelta politica, non aveva rimesso il mandato nelle Sue mani ?????
4. Perché in data 18 Febbraio 2016 presso la Casa Comunale, l'Amministratore di Sint, si è incontrato ufficialmente con la Curatela Fallimentare, rifiutando la “consegna delle chiavi” nei fatti la restituzione imposta dai richiamati provvedimenti del Tribunale ?????
5. Perché la Sint, parla solo oggi di voler sottoporre al comitato partecipazioni societarie, i due provvedimenti del Giudice Delegato, dimenticando nei fatti che il controllo analogo poteva essere esercitato anche prima?????
6. Perché la Sint dichiara che, a prescindere dalle decisioni del succitato comitato, si riserva di adottare i suoi provvedimenti in merito, ma la Sint ha una sua autonomia in questa delicata fase, oppure le decisioni di Sint, sono determinate sempre in questa fase da direttive congiunte con struttura commissariale ????
Nutriamo rispetto per le Istituzioni, per la Struttura Commissariale, per la Sua persona, ma Le richiediamo di spiegarci in che modo la Sint, tutela i beni della Città dal vandalismo, sciacallaggio e quant'altro.
In assenza di risposte ai nostri quesiti, intendiamo riservarci fin da ora di valutare tutte quelle azioni poste a nostra tutela ed tutela dei beni pubblici, da eventuali danni erariali e/o responsabilità di altra natura giuridicamente rilevanti.
Castellammare di Stabia li, 25 Febbraio 2016
I Lavoratori Termali