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Castellammare - Terme, passaggio di cantiere e assunzioni senza accordi sindacali?

È l'interrogativo a cui vorrebbero trovare una risposta i circa cento dipendenti nonché le organizzazioni sindacali della società partecipata in liquidazione.

di Federica Rispoli


Il passaggio di cantiere e quindi l'assunzione dei lavoratori da parte del gestore temporaneo dello stabilimento delle Nuove Terme di Stabia è già avvenuto? È l'interrogativo a cui vorrebbero trovare una risposta i circa cento dipendenti nonché le organizzazioni sindacali della società partecipata in liquidazione Terme di Stabia spa. Voci e indiscrezioni si sono rincorse nelle ultime ore ma per il momento non c'è un atto ufficiale che le confermi. Da indiscrezioni provenienti dall'Inps pare che tale passaggio non risulti. I sindacati, intanto, hanno parlato già nella riunione tenutasi presso la III commissione regionale, alla quale hanno partecipato anche il sindaco di Castellammare Nicola Cuomo, il commissario liquidatore di Terme di Stabia Fulvio Sammaria e l'assessore regionale al Lavoro Severino Nappi, di problematiche nella procedura. Ci sarebbe, insomma, una mancanza di chiarezza nella procedura e nel confronto con le organizzazioni sindacali, venuto completamente a mancare. Desterebbe preoccupazione, inoltre, il fatto che i vertici aziendali hanno trattato l'argomento come se il passaggio dei lavoratori fosse già avvenuto. I sindacati nel corso di quell'incontro hanno poi sottolineato che "si tratta di una situazione delicata quella del passag

gio dei lavoratori nell'ambito della cessione del ramo d'azienda. I lavoratori che sarebbero transitati verso questa società sarebbero fuori da ogni tutela qualora venisse bocciato concordato. Per le Terme quasi tutti i lavoratori avrebbero firmato un accordo di cassa integrazione con la società subentrante che non avendo un solo dipendente, ora non quanto sia legittima e chiediamo all'assessore Nappi un chiarimento ed anche per i fondi per la cig".Se arriveranno conferme nelle prossime ore, l'assunzione dei lavoratori che sarebbe avvenuta il 19 dicembre 2014 comporterebbe il fatto che la Centro Laser dovrebbe già versare contributi ed attivarsi per accedere alla cassa integrazione. Sempre a dicembre, infatti, il privato ha sottoscritto con il Comune di Castellammare il contratto per la gestione. In servizio dovrebbero tornare, non appena conclusi i lavori di ristrutturazione, circa quaranta persone. La mancata concertazione con i sindacati, però, desta molta preoccupazione. Cosa accadrà se il 18 febbraio prossimo il Tribunale Fallimentare di Torre Annunziata rigetterà il piano di concordato? In quel caso l'azienda sarà dichiarata fallita ed è ancora un'incognita cosa ne sarà del contratto tra il Comune di Castellammare e il Centro Laser.


venerdì 16 gennaio 2015 - 09:02 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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