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Castellammare - Terme, niente incontro con Caldoro. Problemi con gli ammortizzatori sociali

La curatela fallimentare a questo punto starebbe valutando l'attivazione della procedura di licenziamento in modo da poter collocare in regime di ''Naspi'' gli ex lavoratori termali.

di Federica Rispoli


Rinviato "in extremis" l'atteso incontro questa mattina tra i termali e il governatore nonché candidato alla Presidenza della Regione per il centrodestra Stefano Caldoro. Un gruppo di lavoratori della partecipata fallita Terme di Stabia spa si è recato infatti a Napoli per incontrare Caldoro e dialogare con il governatore della delicatissima situazione che si sta vivendo a Castellammare dopo il crac della municipalizzata stabiese. Partiti dallo stabilimento delle Antiche Terme di Stabia (che i dipendenti stanno occupando ormai da diversi giorni), i termali hanno saputo che non avrebbero incontrato il presidente quando erano a pochi passi da Palazzo Santa Lucia. A comunicarlo è stato telefonicamente alla delegazione il consigliere comunale di Forza Italia Gaetano Cimmino, che due giorni fa invece aveva annunciato e in qualche modo ufficializzato che il confronto ci sarebbe stato nella mattinata di oggi. Delusi i lavoratori sono tornati alle Antiche Terme determinati a non mollare nonostante le difficoltà. In queste ore, inoltre, stanno circolando alcune indiscrezioni in merito alla cassa integrazione, dopo il via libera alla "cig guadagni" per il periodo gennaio - marzo annunciato dall'assessore regionale al Lavoro Severino Nappi nel corso della cabina di regia per la gestione delle crisi. Le indiscrezioni vorrebbero che, incamerato il periodo di cig suddetto, ci sarebbero difficol

tà a proseguire la cassa integrazione anche solo fino al mese di maggio. Le problematiche, ovviamente, ruoterebbero attorno al fallimento e a tutte le procedure che sono scattate dopo il crac. La curatela fallimentare a questo punto starebbe valutando l'attivazione della procedura di licenziamento dei lavoratori in modo da poter collocare in regime di "Naspi" gli ex lavoratori termali.
"Si può ben poco dinanzi a quello che questa amministrazione comunale ha prodotto in questo periodo - ha commentato Salvatore Suarato della Fisascat Cisl, presente al tavolo di confronto di questo pomeriggio presso il settore Ormel della Regione Campania - La mancanza dei requisiti e' proprio dovuto dal fatto che non ci sono state progettualità sulla società terme da parte di chi ne detiene il potere giuridico".
Il quadro in questo momento è abbastanza delineato. Se non ci saranno clamorosi interventi da parte del Governo centrale a seguito dell'incontro che il sindaco Cuomo avrà giovedì prossimo a Roma, il curatore sarà costretto a licenziare i 100 lavoratori fissi. A partire dalla data in cui ciò avverrà, e per i successivi 24 mesi, tali lavoratori beneficeranno della NASPI. Dal 23 marzo fino alla data di licenziamento, però, non vi sarà alcuna copertura economica.

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lunedì 18 maggio 2015 - 18:26 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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