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Castellammare - Terme, in Regione le segreterie sindacali bacchettano Sammaria

Si doveva parlare di cassa integrazione, ma l'assessore Severino Nappi manda tutti a casa: ''Ne dobbiamo riparlare dopo l'esito della procedura concordataria''.

di Claudia Scotognella


Vertenza Terme di Stabia: ancora non si conosce l'esito del concordato e così slitta anche la trattativa sul rinnovo della cassa integrazione per i termali. Questa mattina si è tenuto l'incontro presso la cabina di regia regionale tra sindacati e l'assessore al Lavoro Severino Nappi. Il summit si è svolto a palazzo Santa Lucia ed aveva come tema centrale il rinnovo della cassa integrazione per i termali per l'anno 2015. Al tavolo, oltre ai rappresentanti regionali delle sigle sindacali, si sono seduti l'assessore Severino Nappi insieme al vicesindaco Maria Rita Auricchio, l'assessore Antonio Poziello e il commissario liquidatore della partecipata Fulvio Sammaria. L'assessore Nappi ha subito chiesto ai presenti di aggiornarlo sulla vertenza ovvero se "i lavoratori sono stati assunti dalla nuova ditta (Centro Laser, ndr)? A che punto è il concordato? Se viene respinto cosa succede?". Domande a cui ha risposto il liquidatore Sammaria che ha spiegato che qualora il concordato venisse respinto dai creditori il fitto per la gestione temporanea dello stabilimento (affidata al Centro Laser che si è aggiudicato la gara) decadrebbe automaticamente. A questo punto l'assessore regionale al lavoro ha fatto presente che era superfluo iniziare una discussione su un tema importante come il rinnovo della cig senza conoscere l'esito di una tappa fondamentale come il concordato. Quindi le parti si dovranno aggiornare dopo l'esito del voto della procedura concordataria, presentata al tribunale di Torre Annunziata dal Comune per evitare il fallimento delle Terme di Stabia. Malumore e disappunto da parte dei rappresentanti sindacali delusi per il mancato avvio della trattativa con il nuovo gestore (seppur provvisorio) dell'azi

enda. "Non conosciamo il nuovo imprenditore, l'amministrazione non si è preoccupata minimamente di fare una presentazione. Abbiamo ricevuto un fax la sera dello scorso 23 dicembre che ci invitava ad un incontro a Gragnano per il 27 dicembre ma l'abbiamo letto solo il giorno dopo. In ogni caso non sappiamo a che punto è lo stato dell'arte, non c'è stato presentato un piano industriale". Insomma, le critiche dei sindacati nei confronti dell'amministrazione comunale stabiese e dello stesso Sammaria sono state forti. Intanto gli amministratori del Centro Laser hanno già preso possesso dello stabilimento per procedere a collaudi e prove tecniche dopo i lavori di messa in sicurezza finanziati dalla Regione con oltre 600mila euro. Ma sindacati e nuova dirigenza ancora non si sono seduti al tavolo per avviare la trattativa sindacale, ovvero mettere nero su bianco quante unità impiegare al servizio, e con quali modalità. "L'assessore Nappi ci ha detto di dover attendere l'esito del concordato prima di poter parlare di Terme, in ogni caso abbiamo sottolineato quanto sia importante per noi l'area di crisi - ha detto il vicesindaco Maria Rita Auricchio - Questo è il momento di fare squadra tutti, anche le altre forze politiche. Abbiamo fatto capire che il nostro obiettivo è quello di risolvere l'emergenza lavoro su territorio. Occorre aprire un capitolo nuovo, e di lavorare a progetti concreti per la risoluzione delle vertenze Fincantieri, ex Avis, Stabia Porto e Terme". Intanto, la vertenza lavorativa stabiese approderà in Regione lunedì 12 gennaio. Nell'occasione si parlerà sempre di cassa integrazione per tutte le realtà produttive locali in difficoltà.

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giovedì 8 gennaio 2015 - 19:50 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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