Ancora pochi giorni e il sindaco Cuomo conoscerà il proprio destino. Si terrà venerdì prossimo l'atteso consiglio comunale (seconda convocazione il primo giugno) con all'ordine del giorno l'atto di indirizzo per la salvaguardia dei lavoratori della Società Terme di Stabia e l'approvazione del Bilancio. Una seduta che si annuncia quanto mai infuocata, visti i numeri risicati a disposizione di Cuomo. Si punta a raggiungere la fatidica "quota 13", ancora lontana secondo i rumors delle ultime ore. Al momento, infatti, i voti sui quali può contare il primo cittadino del Partito Democratico sono 11, compreso il suo. Si tratta di Amedeo Di Nardo (Idv), Michele Migliardi (Pd), Alessandro Zingone (Pd), Tina Somma (Pd), Gina Avitabile (Pd), Anna Verdoliva (Pd), Carmine Raimo (civiche), Anna Sergio (civiche), Umberto Pane (Nuovo Centrodestra) e Marica Sabatino (indipendent
e di centrosinistra). A questi, potrebbe aggiungersi Eduardo Melisse, esponente di una lista civica. Voteranno sicuramente no, invece, almeno 11 consiglieri: Luigi Greco (Scelta Civica), Antonio Pentangelo (Forza Italia), Gaetano Cimmino (Forza Italia), Vincenzo Ungaro (Forza Italia), Antonio Alfano (I Moderati), Eutalia Esposito (I Moderati), Salvatore Vitiello (I Moderati), Giuseppe Giovedì (Sinistra e Libertà), Francesco Iovino (Pd), Rosanna Esposito (Pd), Rodolfo Ostrifate (Pd). Tutto si gioca dunque intorno agli indecisi, che sarebbero tre: Giuseppe Mercatelli (Lista per Pentangelo) e Francesco Russo (Pd). La situazione è molto delicata, appesa ad un filo sempre più esile. Determinante, nei prossimi giorni, potrebbe essere anche l'intervento del commissario del Pd stabiese Venanzio Carpentieri, alle prese con una difficile opera di ricomposizione del partito.