Politica & Lavoro

Castellammare - Terme, a rischio la cassa integrazione?

Emergerebbero dettagli preoccupanti per i lavoratori della società partecipata Terme di Stabia nell'ultimo incontro tenutosi presso la commissione regionale.

di Federica Rispoli


Emergerebbero dettagli preoccupanti per i lavoratori della società partecipata Terme di Stabia nell'ultimo incontro tenutosi presso la commissione regionale al quale ha partecipato anche l'assessore al Lavoro Severino Nappi. Secondo alcune indiscrezioni, infatti, Nappi avrebbe affermato che, per quanto riguarda la cassa integrazione per i dipendenti, il Comune avrebbe "scelto la strada più tortuosa. - avrebbe affermato l'assessore regionale - Bisogna sperare che il piano di concordato (presentato dall'amministrazione per evitare il fallimento della municipalizzata, attualmente all'esame dei giudici del Tribunale di Torre Annunziata, ndr) vada in porto e che il Centro Laser (aggiudicatario del bando per la gestione temporanea del complesso delle Nuove Terme di Stabia, ndr) prenda in mano la situazione. Altrimenti addio cig. Il percorso è diff

icile". La problematica verte sul fatto che, qualora venisse bocciato il piano di concordato per rateizzare il debito di Terme, si dovrebbe far ricorso alla mobilità e quindi ai licenziamenti per i lavoratori. "Sul piano normativo - avrebbe continuato Nappi - non è consentito attualmente poter rinnovare la cassa integrazione in deroga". L'audizione in commissione regionale, inoltre, ha riguardato anche le altre realtà lavorative in difficoltà di Castellammare: Avis, Stabia Porto e indotto di Fincantieri. Per i lavoratori di queste ultime aziende è però stata annunciata l'attivazione di un tavolo tecnico per analizzare la situazione e cominciare l'iter per il rinnovo della cassa integrazione. Tornando alla vertenza Terme, quindi, bisogna aspettare l'esito del concordato fissato dal Tribunale al 18 febbraio prossimo.


mercoledì 14 gennaio 2015 - 09:56 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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