Via libera dal consiglio comunale di Castellammare di Stabia alla riduzione della Tari per le attività commerciali, le strutture alberghiere e le chiese. Il piano proposto dall'amministrazione Cimmino e dall'assessore al Bilancio Stefania Amato ha superato lo scoglio dell'approvazione diventando di fatto ufficiale. Una manovra da quasi 1 milione di euro che prevede tre mesi di stop della Tari per tutti quei negozi che sono stati costretti alla chiusura nel periodo del lockdown, otto mesi invece per i cinema e un anno intero per le parrocchie. Gli imprenditori non dovranno compilare nessun modulo per accedere al beneficio in quanto il Comune individuerà le attività tramite i codici Ateco. Possono accedere ai benefici anche coloro che hanno deciso spontaneamente di chiudere la propria attività perchè non in grado di garantire le minime misure di sicurezza. In questo caso dovrà essere compilata un'autocertificazione che sar&
agrave; poi verificata dal Comune.
La misura è stata fortemente criticata dalla minoranza che aveva presentato un emendamento. In particolare, si chiedeva all'amministrazione comunale di individuare prima i fondi necessari e poi di approvare l'atto. La misura è stata però bocciata dalla maggioranza che ha preferito lasciare il provvedimento così come era stato curato. Duro il consigliere Andrea Di Martino di Italia Viva: «Noi non possiamo sapere quello che succederà domani. Abbiamo individuato dei capitoli che possono essere utilizzati per preservare l'atto, una sorta di garanzia. Non discutiamo la natura tecnica ma la scelta politica. Siamo d'accordo nel concedere uno stop alla Tari per le imprese ma queste non devono essere solo promesse. Con questo provvedimento, invece, al momento avete solo un'idea e nulla di concreto».
Il provvedimento è passato con 18 voti favorevoli e 6 astenuti.