Cronaca

Castellammare - Stretta del Comune sulle concessioni demaniali: revocate le spiagge Pozzano, La Palombara e La Rotonda

Il Comune di Castellammare di Stabia ha disposto la decadenza delle concessioni demaniali per le spiagge di Pozzano, La Palombara e La Rotonda. Contestate difformità, abusi edilizi e mancata esecuzione delle migliorie previste nei bandi di gara.


Una stretta senza precedenti sulla gestione delle spiagge libere attrezzate di Castellammare di Stabia. Con tre distinte determine dirigenziali, il Comune ha disposto la decadenza delle concessioni e la revoca degli affidamenti relativi agli arenili di Pozzano, La Palombara e La Rotonda, tutti rientranti nel medesimo programma di valorizzazione del demanio marittimo comunale.
Le decisioni arrivano al termine di una lunga istruttoria tecnica e amministrativa che ha coinvolto Ufficio Demanio, Settore Urbanistica, Polizia Locale e Capitaneria di Porto, nell’ambito di controlli avviati anche su impulso della Procura di Torre Annunziata.

Il caso Pozzano: opere difformi e concessione revocata
Per la spiaggia di Pozzano, il Comune ha rilevato numerose irregolarità a seguito di un sopralluogo effettuato nel novembre 2025.
Tra le criticità accertate figurano:

- mancato smontaggio delle strutture stagionali;
- realizzazione di manufatti non previsti in concessione;
- difformità rispetto al progetto autorizzato;
- mancata esecuzione delle migliorie offerte in gara.

Tra le opere contestate anche bar, pergolati, tavolati e strutture metalliche considerate non conformi ai titoli demaniali e urbanistici.

La Palombara: opere non autorizzate e vincolo fiduciario compromesso
Situazione analoga per la spiaggia de La Palombara. Nel caso specifico, l’istruttoria comunale ha evidenziato:

- installazione di manufatti non previsti nella concessione;
- ampliamenti e occupazioni di aree non assentite;
- mancata rimozione delle strutture stagionali;
- difformità rispetto ai progetti approvati.

Il sopralluogo del 13 novembre 2025 ha portato al sequestro dell’area da parte dell’Autorità Giudiziaria. Contestate anche le migliorie non realizzate, tra cui l’allaccio alla pubblica fognatura, il sistema di videosorveglianza integrato e la mancata esecuzione di interventi di accessibilità.

Secondo il Comune, il cumulo delle violazioni avrebbe determinato la “rottura del vincolo fiduciario” con il concessionario.

La Rotonda: difformità e strutture non previste
Anche per la spiaggia de La Rotonda, il provvedimento di decadenza si fonda su accertamenti simili. Il sopralluogo ha evidenziato:

- manufatti e container adibiti a bar e servizi non conformi;
- strutture lignee e metalliche non autorizzate;
- difformità rispetto ai progetti approvati;
- utilizzo non coerente delle aree in concessione.

Ulteriori criticità riguardano la mancata realizzazione delle migliorie previste, tra cui allaccio fognario, servizi igienici conformi e videosorveglianza integrata.

Il nodo delle migl

iorie mai completate
Elemento comune a tutte e tre le concessioni è la mancata o parziale realizzazione delle opere migliorative offerte in sede di gara, considerate vincolanti ai fini dell’aggiudicazione. Tra queste:

- allacci alla rete fognaria pubblica;
- adeguamento dei servizi igienici;
- sistemi di videosorveglianza collegati alla Polizia Locale;
- interventi per l’accessibilità e la mobilità sostenibile.

Secondo l’Amministrazione, tali inadempienze avrebbero inciso direttamente sulla legittimità della prosecuzione dei rapporti concessori.

Le motivazioni dei provvedimenti
Le determine richiamano un quadro normativo fondato sull’art. 47 del Codice della Navigazione, che consente la decadenza in caso di inadempimento degli obblighi concessori.
Per il Comune, il cumulo delle violazioni rappresenta una “grave compromissione del rapporto fiduciario” tra amministrazione e operatori economici.
Elemento centrale anche il principio di parità di trattamento tra concorrenti: il mancato rispetto delle offerte tecniche presentate in gara avrebbe alterato l’equilibrio della procedura pubblica.

Le difese dei concessionari
Le società coinvolte hanno presentato memorie difensive, sostenendo in sintesi:

- la natura temporanea delle strutture;
- difficoltà tecniche e burocratiche nell’esecuzione delle opere;
- ritardi non imputabili ai gestori;
- conformità a precedenti concessioni o normative speciali.

Tuttavia, l’Amministrazione ha ritenuto tali giustificazioni non sufficienti, anche alla luce dei rilievi tecnici e documentali acquisiti.

Il quadro complessivo: tre concessioni revocate
Con i provvedimenti adottati, il Comune di Castellammare di Stabia ha disposto la decadenza e la revoca delle concessioni per le tre spiagge.  Un intervento unitario che segna una svolta nella gestione del demanio marittimo cittadino, con l’obiettivo dichiarato di ripristinare la legalità amministrativa e urbanistica sulle aree costiere.

Il commento del sindaco Luigi Vicinanza
“Il rispetto delle regole e della legalità viene prima di tutto. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è garantire una gestione corretta, trasparente e conforme alle concessioni rilasciate, nell’interesse della collettività e della tutela del nostro litorale”, dichiara il sindaco Luigi Vicinanza.

Possibili ricorsi
Le società interessate potranno impugnare i provvedimenti davanti al TAR entro 60 giorni oppure presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla pubblicazione.


martedì 19 maggio 2026 - 13:25 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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