Politica & Lavoro

Castellammare - 'SEL, vuoi vedere che portano male ?'

Dello Ioio: ''il trasformismo non è affatto pratica deleteria ma prassi storica'',


Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa:
Dare importanza agli inconsistenti può essere loro utile per dargli l’impressione di esistere. Ebbene,in un profondo gesto di bontà,utilizzerò il qualunquista comunicato che ha redatto il gotha di SEL per lanciare qualche piccolo grido di allarme alla nostra città. E suggerire una pratica risolutiva alla napoletana.
Parto dal presupposto che il trasformismo non è affatto pratica deleteria ma prassi storica (Cavour docet), se motivato dalla necessità di “variare le maggioranze in base a convergenze d'intenti su problemi circoscritti anziché su programmi politici a lungo termine (cfr Wikipedia)” motivazione alla base della decisione di Agorà di sostenere la candidatura del già sindaco Nicola Cuomo, condividendone e proponendo alcuni punti programmatici comuni.
E che durante questa consiliatura,dopo aver perso un consigliere comunale di grande spessore umano oltre che politicamente preparato come Marika Sabatino, SEL attraverso il suo pur noto alla cronaca esponente in consiglio comunale Peppe Giovedi, non ha saputo far altro che occuparsi di criticare quanto la sua ex maggioranza era in grado di fare o non fare ma mai di affrontare gli interpartitici con spirito propositivo e costruttivo: non dimentichiamoci che per un periodo breve ma intenso,aveva anche avuto la responsabilità dell’assessorato ai lavori pubblici, privato però dal sindaco Cuomo(ahimè!) della delega al Più Europa (per intenderci quella che gestiva gli oltre dieci milioni di euro di lavori pubblici programmati dall’ex sindaco di SEL Salvatore Vozza al quale va ascritto in vero il merito di essere riuscito ad ottenerli), tanto cara ad alcuni tecnici estimatori e sostenitori elettorali dello stesso partito e che sembra tanta parte abbiano avuto nella prima fase dell’oscura vicenda dei lavori alla Villa Comunale.
Quindi questa saggezza, equilibrio ed autorevolezza che SEL lamenta essere inesistente in altri, nelle sue stanze e fra i suoi uomini non si è mai vista. Per la verità, pongo particolarmente l’accento sull’autorevolezza,visti i soggetti in campo, in quanto questa si acquisisce con la coerenza e la determinazione ma soprattutto con la dimostrazione di saper “FARE” nell’esercizio del govern

o della cosa pubblica, magari sbagliando ma non criticando soltanto. E visti i deludentissimi risultati elettorali di questo partito nella nostra città, mi si consenta di dire che “se la cantano e se la suonano solo loro”, altro che autorevolezza. Non capisco come potrebbero essere protagonisti di una “alternativa seria e credibile”! Non ci ha creduto il governatore della Campania De Luca, non ci crediamo nemmeno noi a Castellammare, augurandoci per questi ”compagni nostalgici“ del potere che fu, di avere più fortuna in altri ambiti dell’impegno sociale,come ad esempio quello sindacale o quello,perché no, del TERZO SETTORE.
Questo volersi poi beare della bocciatura di questa amministrazione da parte della città, fa comprendere quanto sia scarna e pressappochista la riflessione politica di SEL: i primi effetti del dannoso commissariamento cittadino, che costerà centinaia di migliaia di euro alle già esauste casse comunali, cadono proprio oggi e proprio a carico dei giovani stabiesi: è scaduto in queste ore il termine per la presentazione dei progetti di servizio civile a cui aveva iniziato a lavorare l’ assessore Orlando insieme ad alcuni consiglieri di maggioranza. Purtroppo Castellammare perde la possibilità di avere un proprio progetto di servizio civile, dovendo rinunciare non solo a dare un sostegno economico per un anno ad una quarantina di giovani stabiesi, ma soprattutto ad una serie di interventi nel sociale che sarebbero stati attuati.
Ringraziamo di tanto sfascio anche SEL. E lascino in pace la spiaggia di via De Gasperi, ricordando che se oggi quella zona è in tale condizione non è certo per i due anni e pochi mesi di governo dell’amministrazione Cuomo, ma perché a Castellammare negli anni che furono non si fece la scelta coraggiosa di fare turismo in riva al mare ma di continuare a mantenervi per convenienza politica, invece di delocalizzarli, abitazioni popolari ed opifici industriali. Dal prossimo anno lì si ricomincia a parlare di turismo organizzato e di posti di lavoro legali. Ma temendo i “gufi”,cari concittadini stabiesi, non si sa mai… Come diceva Totò “Non è vero,ma ci credo!” Vista la posizione di SEL, vuoi vedere che portano male… facciamo tutti un bel gesto scaramantico!
Lino Dello Ioio
 


venerdì 16 ottobre 2015 - 00:00 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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