Se ne era parlato durante gli incontri tenuti qualche mese fa proprio nella sala convegni della reggia di Quisisana: allestire una vera scuola per la tutela, il restauro, la valorizzazione dei beni archeologici. Ed oggi, grazie alla spinta del ministro per i beni e le attività culturali, Dario Franceschini, tale progetto potrà vedere la luce.
La scuola del Patrimonio, aperta sia agli studenti italiani (con laurea e master) che a quelli stranieri, sempre in base ad accordi bilaterali con i singoli paesi, avrà un’intera sezione dedicata all’archeologia in collaborazione con la prestigiosa scia archeologica di Atene. "I fondi ci sono, quasi sei milioni di euro, recuperati dalla Scuola dei beni e delle attività cult
urali e del turismo, mai veramente avviata nonostante l’approvazione della legge e dello statuto”. dice Franceschini: "Abbiamo individuato la sede, la Reggia borbonica di Quisisana a Castellammare di Stabia, ripristinata da poco tempo e inutilizzata. La vicinanza della reggia con Pompei realizzerà un asse con le nostre eccellenze in quel campo. Nasceranno nuove professionalità nel nostro Paese".
Il nostro Paese è considerato infatti un’autorità indiscussa nel campo del Patrimonio storico-artistico, e in particolare la Campania. Ed i nostri dintorni hanno un capitale archeologico unico nel suo genere, che adesso, grazie alla tutela al restauro, potrà dare nuova linfa al turismo e allo sviluppo.