Un’altra esondazione del fiume Sarno, verificatasi durante il maltempo dello scorso 28 gennaio, ha messo in ginocchio i residenti di Via Ripuaria. Da oltre cinquant’anni il bacino del Sarno è sinonimo di inquinamento, rischio idraulico e mancata prevenzione, eppure il problema continua a persistere.
Il fiume soffre di gravi criticità strutturali: alveo ostruito, manutenzione assente o insufficiente, abusivismo lungo le sponde, opere incompiute o mai collaudate. Ogni pioggia intensa si trasforma così in una minaccia concreta per cittadini, attività economiche e infrastrutture, in un territorio esposto a rischi noti e ampiamente documentati.
Su questa emergenza è intervenuto il gruppo consiliare del Partito Democratico di Castellammare di Stabia, composto da Roberto Elefante, Giuseppina Amato, Valeria Longobardi e Giovanni Tuberosa, che ha scritto al vicepresidente della Regione Campania, ing. Mario Casillo, e all’assessore regionale con delega all’Ambiente, avv. Claudia Pecoraro, chiedendo un incontro istituzionale.
L’obiettivo è avviare un confronto operativo e trasparente per accelerare l’inizio dei lavori di dragaggio in Via Ripuaria e fornire risposte concrete alla cittadinanza.
«I recenti fenomeni meteorologici che hanno interessato il territorio di Castellammare di Stabia – scrivono i consiglieri – hanno riportato con forza all’attenzione pubblica l&r
squo;annoso problema dell’esondazione del fiume Sarno, in particolare lungo Via Provinciale Ripuaria».
«Si tratta di una situazione ormai cronica – proseguono – che anche in occasione degli ultimi eventi atmosferici ha provocato gravi danni e disagi ai cittadini residenti, oltre a pesanti ripercussioni sulla viabilità e sulla sicurezza stradale dell’intera area. Da anni cittadini e istituzioni locali ricevono rassicurazioni circa l’avvio di interventi risolutivi che, allo stato attuale, non hanno ancora trovato concreta attuazione».
Secondo il gruppo consiliare, la mancata soluzione del problema rischia inoltre di compromettere il percorso di risanamento ambientale avviato negli ultimi anni e la ritrovata balneabilità del tratto di mare di Castellammare di Stabia, frutto di importanti sforzi istituzionali e ambientali da parte della Regione Campania.
«Alla luce di quanto accaduto e considerata l’urgenza di tutelare la sicurezza delle persone e del territorio – concludono – riteniamo indispensabile avviare un’interlocuzione diretta con la Regione Campania, l’Ente Idrico Campano e gli enti preposti, al fine di conoscere con chiarezza tempi, modalità e stato di avanzamento degli interventi programmati, in particolare quelli relativi al dragaggio del fiume Sarno, ritenuto ad oggi l’unica soluzione strutturale in grado di prevenire ulteriori esondazioni».