Politica & Lavoro

Castellammare - San Leonardo, sulla nomina del direttore sanitario continua lo scontro tra i sindacati

Fials, FSI e NursingUp difendono Marziani: «Attaccato perchè sta portando importanti ed essenziali cambiamenti».


Prosegue la diatriba tra medici, infermieri e sigle sindacali all'interno del presidio ospedaliero San Leonardo di Castellammare di Stabia. Uno scontro fatto di comunicati stampa, dichiarazioni e nette prese di posizione pro e contro il direttore sanitario del nosocomio stabiese, il dott. Savio Marziani. Il commissario ad acta alla sanità campana sembra aver recepito le eccezioni sollevate da AIOP UGL CGIL CISL e si è detto pronto ad intervenire, così come abbiamo già scritto in esclusiva questa mattina. Ora, a prendere le difese di Marziani, sono invece la Fials, la FSI e NursingUp che si dicono "esterrefatti rispetto agli attacchi rivolti al Direttore Sanitario". Attacchi definiti "pretestuosi, inverosimili e strumentali,in quanto all’atto della nomina avvenuta da mesi le sedicenti OO.SS. non hanno mai eccepito alcunché. Purtroppo - proseguono - il Direttore sta mettendo in atto una vera rivoluzione al’interno del Presidio Ospedaliero, basti solo pensare che ha azzerato tutte le figure sanitarie che erano presenti in Direzione Sanitaria spostandoli nei reparti, ha messo in atto una serie di ristrutturazioni di alcuni reparti che da anni non avvenivano come l’urologia che aveva la sala endo

scopica chiusa posta sottosequestro, senza far avvenire mai alcuna chiusura e creare alcun disservizio per i cittadini ed i lavoratori. Senza dire che sotto la sua dirigenza e attraverso la sua organizzazione è avvenuto il primo espianto multi organi. Vedere oggi alcune OO.SS. lanciare attacchi nei confronti del Direttore Generale  rispetto a un modello organizzativo del genere sembrano solo pretestuose e denigratorie nei confronti di chi sta eliminando problematiche ataviche. E' ovvio che quando si apporta un cambiamento vi sono scontenti, ed in particolare alcuni attacchi sono partiti quando si sono ripristinate le turnazioni  cosi come avvengono in tutti i presidi ospedalieri, che da anni vedono penalizzati i colleghi del reparto di nefrologia e dialisi. Dispiace che invece di portare un modello organizzativo del genere anche in altri presidi ospedalieri  lo si critica senza capirne le motivazioni nel merito. Dispiace poi vedere esprimersi sindacati come AIOP e UGL mentre fino oggi non hanno mai preso alcuna posizione sulle tante reali problematiche che purtroppo ci sono nella ASL NA 3 SUD. Su questi temi siamo pronti ad un confronto, anche con gli stessi lavoratori, per entrare nel merito delle problematiche».


sabato 13 maggio 2017 - 16:41 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Politica & Lavoro