Non si placano le polemiche sulla sospensione delle attività della Unità Operativa Complessa di Ortopedia dell'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, prevista dal 25 luglio al 16 agosto. Dopo la dura presa di posizione della Fials, arriva anche l'intervento dell'ex presidente del Consiglio comunale, Emanuele D'Apice, che chiede una reazione immediata delle istituzioni per difendere uno dei principali presìdi sanitari dell'area stabiese.
Secondo D'Apice, la chiusura temporanea del reparto di Ortopedia del San Leonardo rappresenta "l'ennesimo colpo inferto alla sanità stabiese e a tutto il comprensorio", destinato ad aumentare i disagi per migliaia di cittadini.
"L'ospedale San Leonardo viene progressivamente depotenziato"
Nel suo comunicato, D'Apice denuncia quello che definisce un progressivo ridimensionamento dell'ospedale San Leonardo di Castellammare, sostenendo che la sospensione del reparto di Ortopedia costringerà molti pazienti a rivolgersi ad altre strutture della provincia per ricevere cure e prestazioni fondamentali.
"Ancora una volta migliaia di cittadini saranno costretti a rivolgersi ad altri ospedali anche per prestazioni fondamentali. Una situazione inaccettabile che conferma una tendenza che denunciamo da tempo: il progressivo depotenziamento del San Leonardo a vantaggio di altri presìdi", afferma.
L'affondo contro la politica: "Silenzio assordante"
L'ex presidente del Consiglio comunale punta poi il dito contro la politica locale e regionale, accusata di non intervenire con decisione sulla vicenda che interessa l'ospedale San Leonardo Castellammare.
"Mi dispiace constatare che i consiglieri e gli assessori regionali espressione del nostro territorio non stiano facendo sentire con forza la propria voce presso la Regione Campania per difendere il diritto alla salute dei cit
tadini di Castellammare di Stabia", dichiara.
Per D'Apice, il silenzio delle istituzioni rischia di favorire un ulteriore indebolimento della sanità locale.
L'appello al sindaco: "Difendere il San Leonardo sia la priorità"
Nel comunicato non manca una critica all'amministrazione comunale di Castellammare di Stabia. D'Apice invita il sindaco e la maggioranza di centrosinistra a concentrare l'attenzione sulle emergenze sanitarie della città.
"Invece di limitarsi ai tagli di nastro e alle passerelle istituzionali, si occupino delle vere emergenze della città. Difendere il San Leonardo di Castellammare dovrebbe essere una priorità assoluta", afferma.
Secondo l'ex presidente del Consiglio comunale, l'ospedale serve un vasto bacino di utenza e non può continuare a perdere servizi, personale e reparti strategici come Ortopedia.
La richiesta a Regione Campania e ASL Napoli 3 Sud
D'Apice chiede quindi al sindaco, alla maggioranza e a tutti i rappresentanti istituzionali del territorio di avviare un confronto con la Regione Campania e con l'ASL Napoli 3 Sud per garantire la continuità dei servizi sanitari.
L'obiettivo, sottolinea, è evitare che la sospensione del reparto di Ortopedia del San Leonardo di Castellammare rappresenti un ulteriore passo verso il ridimensionamento dell'ospedale.
"Continuerò a difendere la sanità di Castellammare"
L'intervento si conclude con l'impegno a mantenere alta l'attenzione sul futuro dell'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia.
"Continuerò a denunciare ogni scelta che penalizzi Castellammare di Stabia e a sostenere ogni iniziativa utile a difendere il San Leonardo, perché la salute dei cittadini non può essere sacrificata né messa in secondo piano", conclude D'Apice.