''La città non merita tutto questo''
Sul caso della rissa avvenuta nella tarda serata di lunedì scorso nei pressi dello stabilimento Ego Eco di Castellammare è intervenuto anche un ex dipendente e sindacalista della partecipata fallita Terme di Stabia spa, Felice Celoro.
"Leggo con amarezza, ma purtroppo senza stupore, - ha detto Celoro - quanto avvenuto nella giornata di ieri, davanti ai cancelli della fu Multiservizi, poiché avevo già espresso da molto tempo il timore che, la tensione sociale in città, prima o poi avrebbe riservato amare sorprese. Oggi, assistiamo alla guerra dei poveri, dove le vittime sono i tanti lavoratori espulsi dai cicli produttivi aziendali, altri ancora fatti espellere per volontà e decisioni scellerate. La città non merita tutto questo, i lavoratori non meritano questa ignobile fine, sono e devono essere il perno sociale della riscossa economica di una città, oramai allo sfascio, per inerzia politica, per una g
estione poco attenta ai bisogni delle persone.
Dove sono le politiche sociali, politiche del lavoro?
I lavoratori delle Terme, sono anche loro parte lesa in questa vicenda, perché questa amministrazione, ha compiuto un omicidio sociale (licenziamento), senza porsi alcuna remora, anzi un secondo dopo, si è aperto un parcheggio presso le Antiche Terme, un altro ancora è stato aperto presso viale delle Puglie, senza tener conto dei lavoratori termali.
Oggi non si può assistere inermi a tali episodi, pertanto sarebbe cosa giusta che i consiglieri comunali, diano risposte alle tante sofferenze che, vivono i lavoratori delle ex Terme di Stabia, poiché molti in silenzio stanno vivendo in difficoltà oltre ogni limite umano. Essere persone perbene, è questo forse lo scotto che si è pagato, ma molto spesso nel silenzio possono verificarsi drammi ai quali non si può porre alcun rimedio".