Dopo una lunga attesa il Comune di Castellammare ha rinnovato la convenzione SUA (stazione unica appaltante). E' quanto deciso dal consiglio comunale nella seduta di ieri pomeriggio dove la maggioranza del sindaco Nicola Cuomo e l'opposizione hanno dato l'ok al provvedimento nell'aula "Falcone e Borsellino" di palazzo Farnese. Si tratta di un vero e proprio strumento di "garanzia e trasparenza" per quanto riguarda tutte le gare d'appalto che l'Ente si appresta ad indire. Infatti negli ultimi tempi, già sto l'amministrazione dell'ex sindaco Luigi Bobbio, la convenzione era scaduta e mai più rinnovata a causa di alcuni pagamenti arretrati. Ora sarà la prefettura a gestire l'iter burocratico dei bandi di gara espletati dall'Ente di palazzo Farnese mentre il Comune potrà procedere agli affidamenti 'diretti' per le gare d'appalto sotto la soglia dei 40mila euro. Soddisfazione è stata espressa in aula dall'assessore al Bilancio Giulia Cianciulli e dal sindaco Nicola Cuomo ma non sono mancate le proteste dell'opposizione. Infatti dopo l'approvazione della convenzione SUA c'è stata una sospensione dei lavori per via delle proteste di un cittadino ed al rientro in aula il numero legale è mancato a causa delle tante defezioni da parte della maggioranza.
Diversi altri i punti all'ordine del giorno che, tra tattiche politiche ed interessi di parte, sono stati portati avanti sempre con un numero minimo di presenza in aula. A seconda dell'argomento, infatti, a turno consiglieri comunali di maggioranza e minoranza entravano ed uscivano dall'aula consiliare per mantenere o tentare di far venir meno il numero legale sui vari punti in qual momento in esame. Emblematico è stato il momento in cui si doveva votare il quinto punto all'ordine del giorno: la ricostruzione dell'edificio al civico 19 di via Fratte danneggiato dal terremoto del 1980. Una questione che si ripropone in consiglio comunale da mesi e che per vari motivi viene sempre rinviata. Al momento della votazione della proposta di variante della sagoma originale dell'edificio, i consiglieri di maggioranza Francesco Iovino, Rosanna Esposito, Francesco Russo e Marica Sabatino hanno lasciato l'aula. Allo stesso tempo, però, è rientrato Gaetano Cimmino che, insieme agli altri colleghi della minoranza, hanno manifestato la volontà di votare favorevolmente il provvedimento. A questi punto, il consigliere Umberto Pane ha ammonito questo tipo di atteggiamento chiedendo ai vicino di banco di assumere lo stesso atteggiamento anche per altri punti in discussione.