Nessuna comunicazione, nessuna proroga. Così, mentre il Comune è impegnato per la scelta del nuovo gestore del servizio rifiuti in città e l'attuale gestore Ego Eco si avvia a finire il proprio periodo di gestione, la curatela fallimentare di Multiservizi presenta un esposto alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata ipotizzando una presunta appropriazione indebita. Il problema ruota attorno al fatto che il contratto tra Ego Eco e Multiservizi è scaduto la mezzanotte scorsa e la curatela non ha concesso alcuna proroga. Non c'è stata quindi un'azione di forza che avrebbe chiuso lo stabilimento e lasciato in emergenza rifiuti la città ma è scattata la denuncia ai pm oplontini. La sede di Multiservizi dovrà tornare tra le disponibilità del curatore Vincenzo Sica per soddisfare i creditori (i debiti, ricordiamo, superano i 28 milioni di euro e il crac ha prodotto un'inchiesta giudiziaria che la scorsa settimana ha già portato a quattro misure cautelari per ex ma
nager e consulenti). Bisogna ricordare che nei mesi scorsi la curatela fallimentare ha portato via dalla sede di via Napoli oggi utilizzata da Ego Eco numerosi mezzi che e adesso tocca capire cosa succederà alla sede vera e propria, all'edificio, agli uffici. Ego Eco, inoltre, dovrà pagare a Multiservizi canoni e utenze arretrate. Un'altra questione è quella ruota attorno agli uffici di via Napoli occupati dalla protezione civile e all'autoparco in parte utilizzato dalla polizia municipale. Sia protezione civile sia vigili urbani potrebbero essere sfrattati se non si prenderanno contromisure immediate. È anche questo il prezzo di aver portato una municipalizzata al fallimento dopo anni di malagestio che la scorsa settimana ha fatto scattare quattro misure cautelari nei confronti di ex amministratori ed ex consulenti. Nelle scorse ore Sica ha scritto nuovamente al Comune per capire cosa Palazzo Farnese intenda fare. Insomma potrebbe scattare una nuova brutta pagina per la città di Castellammare.