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Castellammare - Rifiuti, ancora una giornata infinita. Possibile tavolo in Prefettura

Il braccio di ferro è tuttora in corso e anche oggi i lavoratori sono rimasti all'interno dello stabilimento di via Napoli dove poco fa un operatore ecologico avrebbe accusato un malore per il troppo stress.

di Federica Rispoli


Ancora una giornata lunghissima per la città letteralmente sepolta dai rifiuti. Una vertenza non stop quella tra l'amministrazione comunale di Castellammare e i lavoratori della Ego Eco che stanno incrociando le braccia in attesa di ricevere gli stipendi. Il sindaco Nicola Cuomo nella tarda serata di ieri ha convocato le organizzazioni sindacali in Municipio per un nuovo confronto: il tavolo è durato diverse ore fino all'1 circa di notte. Alla fine è stato siglato un verbale, alla presenza anche di alcuni assessori dell'esecutivo Cuomo. L'idea è quella di scavalcare la Ego Eco, che comunque sarà rimossa e al suo posto arriverà una nuova ditta scelta tramite bando, e pagare direttamente i lavoratori. Gli stessi sindacati avrebbero chiesto di bloccare i canoni di aprile e maggio ed effettuare la manovra a favore degli operatori ecologici. Per completare la procedura, però, la Ego Eco avrebbe chiesto di effettuare un tavolo presso la Prefettura di Napoli dove ratificare il tutto. Una soluzione estrema che non sarebbe gradita all'amministrazione comunale che potrebbe essere obbligata a quel punto a soddisfare le richieste dei lavoratori. Si tratta di un servizio da circa due milioni di euro. Il braccio di ferro è tuttora in corso e anche oggi i lavoratori son

o rimasti all'interno dello stabilimento di via Napoli dove poco fa un operatore ecologico avrebbe accusato un malore per il troppo stress.
"Ormai la strada è stata presa - dicono i lavoratori - andremo avanti ad oltranza in questa protesta". Ma quello che maggiormente li fa arrabbiare è il diktat che il sindaco Cuomo gli avrebbe imposto: "Sabato e domenica lavorate e ripulite completamente la città ed io lunedì sblocco il canone alla Ego Eco". "Questo significa che il sindaco non conosce le problematiche che si sono dietro questa emergenza - spiegano i lavoratori - Ieri notte, e per l'intera giornata di oggi, nessun autocompattatore è ritornato dalla discarica di Giugliano. Quindi, anche volendo, non si possono raccogliere i rifiuti dalla strade, non ci sono i mezzi".
Insomma, la questione assomiglia sempre più a quella di un cane che si morde la coda. L'unico modo per interrompere questo corto circuito appare essere solo il pagamento degli stipendi da un lato, ed il rinnovo della convenzione con la discarica di Giugliano per acquisire nuovamente una priorità alta nello sversare i rifiuti. Riuscirà l'amministrazione comunale a sbloccare la situazione prima che la situazione diventi irreversibile ? I cittadini sperano di si, ed in fretta.

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giovedì 28 maggio 2015 - 20:14 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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