Una clamorosa controversia sta prendendo corpo tra il Comune di Castellammare e il comandante della Polizia municipale, Antonio Vecchione. Quest'ultimo, infatti, dopo aver vinto il concorso per ricoprire l'incarico di comandante della Polizia municipale della provincia de L'Aquila, è stato costretto a tornare nella città della acque in seguito alla revoca del nulla osta concesso circa un anno fa dal Comune per consentirgli di intraprendere l'esperienza abruzzese. L'ente ha esplicato questa sorprendente decisione adducendo ad un'esigenza di organico, motivazione su cui si fonderà l'impianto difensivo dei legali dell'Avvocatura comunale, Dontangelo Cancelmo e Catello De Simone.
Vecchione, dal canto suo, dopo aver ricevuto una proroga del suo incarico a L'Aquila fino al 2017, si è visto revocare l'autorizzazione da parte del Comune e ha impugnato questa decisione per avere la possibilita di tornare in Abruzzo. Per il prossimo 17 marzo, dunque, è stata fissata l'udienza davanti al giudice del Tribunale del Lavoro di Torre Annunziata, il quale dovrà pronunciarsi sul ricorso presentato da Vecchione. Nel frattempo, il commissario Vaccaro ha già rimpiazzato la dirigente ad interim, Sabina Minucci, con lo stesso Vecchione, il cui incarico a L'Aquila è stato temporaneamente affidato al dirigente dell'Avvocatura comunale, Domenico De Nardis.