Cronaca

Castellammare - Raid in via Bonito, continua incessante il lavoro della polizia: identificati i cinque colpevoli

La svolta potrebbe arrivare oggi. I membri del gruppo criminale rischiano una denuncia per danneggiamento pluriaggravato, minacce e lesioni

di Gennaro Esposito


Si sta per chiudere il cerchio intorno al gruppo che mercoledì notte ha assalito un chioschetto della frutta in via Bonito. Cinque bestie, che armate di mazze e bastoni hanno distrutto l'attività a due passi dal porto, sono state già identificate dalla polizia di Stato che ha anche ascoltato alcuni di loro. Gli altri che si trovavano a ridosso della zona incriminata saranno individuati nelle prossime ore. Un lavoro di polizia incessante che si basa soprattutto sui video della sorveglianza e non solo sul filmato diffuso sui social network. La sequenza ha una durata di 4 minuti circa e permette di riconoscere i membri del gruppo criminale, alcuni dei quali hanno anche alle spalle dei precedenti per spaccio. A prendere parte al commando sarebbe stato anche lo spazzino protagonista della discussione con il titolare dell'attività qualche minuto prima. Dai video infatti emerge la figura di un uomo con i pantaloni catarifrangenti che solitamente sono utilizzati dal personale dell

a nettezza urbana.

Una volta concluse le indagini, la polizia di Stato denuncerà per danneggiamento pluriaggravato, minacce e lesioni tutti i colpevoli del raid di mercoledì notte. L'obiettivo delle forze dell'ordine è anche quello di individuare il movente che ha spinto il gruppo criminale a comportarsi in questo modo (non si abbandona anche la pista camorristica). Secondo una prima ricostruzione, prima dell'aggressione ci sarebbe stata una lite fra il titolare dell'attività e uno spazzino che non voleva raccogliere l'umido per via dell'ordinanza imposta dal sindaco Gaetano Cimmino. I due hanno avuto una discussione e sono venuti alle mani tanto che sono ricorsi alle cure dell'ospedale San Leonardo (dove è arrivata anche la polizia per raccogliere le impressioni dei due). Appena dimessi, però, si organizza il raid. L'operatore ecologico avrebbe allertato i ragazzi di Santa Caterina che poi hanno distrutto il chioschetto con una ferocia inaudita.

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sabato 29 giugno 2019 - 10:58 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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