Politica & Lavoro

Castellammare - Quisisana: progetto PIRAP, ma i lavori sono mediocri

Pubblichiamo le riflessioni di un attivista del Movimento 5 Stelle di Castellammare di Stabia.


Ieri mattina il Sindaco Nicola Cuomo e l’assessore all’urbanistica Alessio D’auria hanno inaugurato la piazzetta riqualificata antistante la chiesa del Santo Spirito a Quisisana, costata € 128.050,00.
I lavori, che hanno portato alla suddetta inaugurazione, sono l’esecutivo di un progetto regionale PIRAP (Progetti Integrati Rurali per le Aree Protette) che oltretutto prevedeva anche la sistemazione del sentiero acquedotto borbonico – ponticello sul rivo San Pietro e quella dell’ area sorgente S. Bartolomeo, via Tuoro e Calcara.
Fino ad ora tutto sembra filare liscio, ma purtroppo non è così.
I lavori svolti dalla ditta  I.M.P.E.R. S.R.L, società stabiese, sono stati eseguiti correttamente ma il vero problema non è l’esecuzione dei lavori quanto il progetto, infatti molti sono gli elementi da analizzare.
Procediamo: al termine del primo tratto della stradina che conduce alla chiesa, ai bordi ci sono degli elementi che causano il restringimento della strada stessa: a destra c’è un lampione che occupa 20 cm e di fronte c’è un muretto aggiunto che ne occupa almeno 50, oltretutto ad un paio di metri vi sono le radici fuoriuscite dell’albero secolare che ostruiscono il passaggio in modo tale che le macchine o i furgoni durante il transito sfregano il muretto lasciando dei segni evidenti sia sul muro che sulla carrozzeria dei veicoli. Infine questo percorso possiede un’eccessiva pendenza che provoca ulteriori danni alle auto.

Sempre nel medesimo spazio, al lato destro è stato costruito un passamano costituito da 4 bacchette di ferro verticali ed una più lunga orizzontale, ognuna delle quali dista almeno mezzo metro dall’altra. Oltre la ringhiera c’è almeno un metro di vuoto. Il tutto si traduce in un evidente rischio per l’incolumità fisica dei passanti e in particolare dei bambini che sono soliti giocare nei pressi dello spazio descritto. Questo passamano è stato costruito dalla ditta stessa che di propria iniziativa ha voluto rendere meno pericolosa e più decorosa la discesa.

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I muretti: quello nel primo tratto presenta uno spazio dalla forma quadrata che non è stato cementato, oltretutto essi sono di colore bianco ma già ingialliti dall’ umidità. La parte superiore è stata ricoperta di cemento, senza ricorrere a un marmo o qualunque altro materiale che potesse rispettare l’antica e gradevole estetica.
La fontana: pochi giorni fa, per sopperire ad una momentanea mancanza è stato montato un rubinetto identico a quelli che si trovano nei lavatoi delle nostre case e che al momento non eroga neanche acqua. Questo scempio arrecato ad una fontana borbonica nasce dal fatto che nel progetto non era stata inserita la fontana, quindi per la seconda volta la ditta si è assunta la responsabilità dell’intervento.
Arriviamo ora ad un punto importante: l’albero. Un albero secolare a cui sono state potate le radici di cui era circondato per poter abbassare il livello della pavimentazione di almeno 30 cm. Senza le sue solide basi l’albero è instabile e quest’inverno con i forti venti c’è il grosso rischio che l’albero possa cedere.

E’ ormai evidente che l’amministrazione comunale non sia in grado di offrire valide prospettive a questa città, limitandosi a ristrutturare piazzette e stradine tramite fondi regionali o come nel caso della villa, europei. Un’amministrazione non dovrebbe dare l’autorizzazione a progetti mediocri o dalla difficile realizzazione solo per non rinunciare ai fondi stanziati da Regione o Europa, piuttosto dovrebbe consultare la cittadinanza e riprogettare gli spazi insieme ad essa, soprattutto quelli che riguardano l’aggregazione e il tempo libero.
Nei prossimi giorni verrà presentata una richiesta di accesso agli atti per esaminare ogni aspetto del progetto.
Stay tuned!
Alessandro Criscuolo, attivista e residente del quartiere Quisisana


lunedì 28 settembre 2015 - 10:33 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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