Si è svolto stamattina il primo consiglio comunale dell'era Pannullo. Il “primo giorno di scuola” per i nuovi eletti è iniziato tuttavia con un intoppo. La prima convocazione è stata disertata da gran parte della maggioranza, in netto ritardo sulla tabella di marcia, e soltanto un'ora dopo, alle 10.30, in seconda seduta Francesco Iovino, presidente facente funzioni del consiglio comunale odierno, ha dato il via alle operazioni. Tutti presenti i 25 consiglieri (sindaco incluso) e così Iovino ha dato il via alla votazione del punto 1, relativo alle condizioni di eleggibilità del sindaco e dei consiglieri eletti. Alessandro Zingone è intervenuto facendo riferimento all'istanza presentata dalla lista Castellammare in Comune, nella quale si ravvisava una discrepanza tra i voti rilevati e il numero effettivo dei votanti, annunciando pertanto l'astensione dal voto. Zingone e Vozza sono stati seguiti a ruota da Antonio e Gaetano Cimmino, Marino, Ungaro e De Iulio, ma il provvedimento è stato approvato con 18 voti favorevoli e 7 astensioni. Il sindaco poi ha effettuato il classico giuramento previsto nel punto 2 dell'ordine del giorno, rivolgendo il proprio in bocca al lupo alla sua squadra di governo, prima che fosse annunciata la costituzione dei gruppi consiliari (punto 3). Iovino ha dato lettura degli 8 gruppi consiliari formatisi in consiglio comunale, annunciando anche due importanti novità. Nino Giordano e Angela Duilio hanno deciso di dissociarsi da Stabia in Progress, fondando il Partito della Città, mentre i cinque consiglieri eletti della coalizione di centrodestra (Gaetano Cimmino, Antonio Cimmino, Massimiliano De Iulio, Vincenzo Ungaro e Antonio Marino) hanno costituito il gruppo Prima Stabia. Rispettate le previsioni
, invece, per i successivi 6 gruppi: Pd (Francesco Iovino, Rosanna Esposito, Eduardo Melisse, Roberto Elefante, Giusy Amato, Rosario Cuomo), Stabia Popolare (Eutalia Esposito, Salvatore Ercolano), Progetto Stabia (Tina Donnarumma, Giovanni Nastelli, Ciro Cascone), Stabia Libera (Antonio Alfano, Maria Amodio), Per Castellammare (Salvatore Vozza, Alessandro Zingone), Movimento 5 Stelle (Vincenzo Amato, Maria Raffaella Murino). Il provvedimento stavolta è stato approvato all'unanimità e al punto 4 il sindaco ha comunicato la nomina della giunta municipale e del vicesindaco, elencando i nomi degli assessori (Andrea Di Martino, Giuseppe Michele Rubino, Francesco Balestrieri, Giuseppe Iozzino, Annalisa Armeno, Giulia D'Auria, Carla Di Maio) e tutte le loro deleghe. La discussione si è accesa così al punto 5, relativo alla presentazione delle linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato, di cui il sindaco ha fornito ampia lettura nel corso dell'assise. Le repliche più dure sono arrivate da Salvatore Vozza e Gaetano Cimmino, che hanno puntato il dito contro il presunto clientelismo che avrebbe caratterizzato sia i criteri di composizione della squadra di governo che le assunzioni all'interno della Buttol, azienda privata che opera con fondi pubblici. La discussione è stata poi incentrata sui classici temi legati alla villa comunale e alle Terme, preludio alla linea operativa che l'opposizione assumerà nel corso della gestione amministrativa guidata da Pannullo. Ben più pacati sono stati invece gli interventi di Ungaro e dei due consiglieri grillini, a cui si sono aggiunti anche Tina Donnarumma, Francesco Iovino, Antonio Alfano e Rosario Cuomo che hanno espresso il loro pieno sostegno alla maggioranza.