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Castellammare - Primarie PD, arriva un'altra candidatura. Ma potrebbero saltare

E' quella di Sandro Turcio, uomo di fiducia dell'ex sindaco Nicola Cuomo. Decisivo l'incontro della direzione regionale del Partito Democratico previsto per domani mattina alle ore 10.

di Simone Rocco


   Sandro Turcio con Nicola Cuomo

Dopo quella di Umberto Ostieri, il PD di Castellammare di Stabia ha un'altra candidatura per le possibili primarie per la scelta del candidato sindaco. E' quella di Sandro Turcio, componente del gruppo Sinistra DEM, uno dei tanti in cui l'attuale PD stabiese si è suddiviso. Turcio è un uomo di fiducia dell'ex sindaco Nicola Cuomo, un fedelissimo. Tanto è bastato per far sussurrare a molti in città che la sua candidatura faccia parte di una strategia dell'ex primo cittadino stabiese volta a sminuire lo strumento delle primarie e, allo stesso tempo, far perdere di credibilità quella di Ostieri.

«Abbiamo atteso i tempi utili e convenuti per la definizione di un percorso unitario congressuale – afferma Turcio – Nell’incertezza del quadro e nel rispetto della linea politica che abbiamo condotto da due anni a questa parte, abbiamo sentito il dovere di mettere un punto democratico a questa situazione. Restiamo a disposizione del partito – continua – ma non ci sottrarremo alla sfida elettorale».

Il tutto alla vigilia dell'incontro della direzione regionale del Partito Democratico previsto per domani mattina alle ore 10. Nell'occasione si discuterà proprio delle primarie, anche di quelle stabiesi, e della richiesta di congresso avanzata da più parti a Castellammare da cui nelle scorse settimane è partito u

n documento, sottoscritto dalla maggioranza dem stabiese, in cui a gran voce si chiedeva alla segreteria regionale del partito di procedere in tal senso.

A poche ore da questo importante appuntamento già filtrano alcune indiscrezioni. Sembra, infatti, che proprio le primarie siano a forte rischio. La sensazione che trapela dalle stanze napoletane è che non si svolgeranno. Il candidato del PD, pertanto, potrebbe essere scelto direttamente dai vertici regionali del partito, con l'avallo del PD romano. In questo caso, poco conteranno le tessere sottoscritte in occasione dell'ultimo tesseramento. E senza primarie, lo stesso congresso cittadino assumerebbe poca rilevanza in vista delle elezioni. Ecco perchè anche questo appuntamento potrebbe saltare, rimandandolo a dopo l'appuntamento elettorale. Nel frattempo nelle stanze di Corso Vittorio Emanuele si insedierebbe un commissario, sostituendo di fatto Gennaro Migliore e Donato Liguori. Questi ultimi avevano avuto in questi mesi la funzione di "facilitatori", senza giungere però ai risultati sperati, cioè riunire attorno ad un unico tavolo le varie anime del PD stabiese ormai ai ferri corti.

Questo è l'attuale situazione dei democratici stabiesi. Domani, al termine dell'incontro della direzione regionale del PD, sapremo quale sarà il cammino di avvicinamento alle amministrative del circolo stabiese.


sabato 13 febbraio 2016 - 16:07 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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